8 OTTOBRE 2018

Ciao a tutti e ben ritrovati per un'altra recensione. Oggi mi trovo davanti a “Scream into the Void”, album d’esordio autoprodotto dei Rhodium, band power/progressive metal proveniente dalla Grecia e fondata alla fine del 2017. La formazione è composta da Antoniou Wolv Loukas (fondatore di questo progetto) alla chitarra solista, George Theofilas alla chitarra ritmica, Billy Vass e Aspa Feanor alla voce, Alex Kolettis al basso e Dimitris Spirakis alla batteria. 

Dopo aver dato un'occhiata alla copertina, molto suggestiva e assolutamente in linea con il genere proposto dai nostri, passo all’ascolto. 

I suoni dell’album sono molto curati e i musicisti sono molto preparati a livello tecnico. 

Si parte con “Detour to Insanity”, intro strumentale di poco più di mezzo minuto, di stampo e sonorità che definirei slayeriane, nettamente in contrasto con il pezzo da esso introdotto, la traccia numero 2, la title-track “Scream into the Void”, pezzo assolutamente prog/power, con cantati graffianti, cosa che ho decisamente apprezzato. 

Con “Unjust Slaughter” e “The Fall” la situazione resta immutata, mentre “Tower of Despair”, traccia numero 5, è un pezzo con un timing più lento e un'atmosfera particolare, più oscura, una delle canzoni migliori dell’intero disco, secondo me. 

Si prosegue poi con “Flaming Sorrow”, una semi-ballad molto suggestiva per poi lasciare spazio a “Lucid Dreams”, seguita da “A Memory of Light”, la mia traccia preferita in assoluto, che a tratti mi ha ricordato gli Iced Earth di “Burnt Offerings”. 

Il disco si chiude con le ultime due canzoni, “Enter Nowhere” e “Lovespell”, mantenendo alto il livello di questo lavoro. 

Concludendo, devo dire che “Scream into the Void“ è un disco maturo, con ottimi spunti musicali e compositivi e, sopra ogni altra cosa, un ottimo cantato. Con un prodotto di questo livello i Rhodium avrebbero potuto tranquillamente trovare un'etichetta discografica interessata a supportarli, non capisco il perché di questa autoproduzione. 

Comunque promossi a pieni voti, aspetto di vedere come si comportano dal vivo. 

 

Alessandro "Asator" Briganti
85/100