29 GENNAIO 2018

I Roast Dog sono un duo strumentale Progressive Metal della Latvia, nazione della Baltic Sea compresa tra Lithuania ed Estonia. Catalogata come band DYI Mārtiņš Ķeire e Dainis Paškēvičs, danno vita, a partire dal 2015, al progetto che li vedrà in seguito sul mercato con cinque tracce che vanno a comporre l'Ep titolato 'Ramdon of Repressed Revelance'.

'Luigi Has Always Been Cooler' è la traccia di apertura di questo Ep. Un avvio tecnico con improvvisi cambi di tempo ben supportati da suoni campionati che, uniti al lavoro delle chitarre, riescono a dare un buon motivo per proseguire l'ascolto. La grinta che il duo spende per questo prodotto si fa sempre più intensa man mano che ci addentriamo nell'ascolto, giungendo così alla seconda traccia 'How to became an Organ Donor'. Potenza, precisione, questi i due elementi che collocano la traccia nella posizione top dell'album. 

Una sezione ritmica triggherata riesce a fondersi con le chitarre che, senza preavviso, sfociano in riff più puliti. La parte centrale rappresentata dalla traccia '99%' è un bel connubio tra energia e melodia anche in questo caso, senza preavviso ma a completa discrezione dei due musicisti. Ci avviciniamo verso la conclusione di questo viaggio vorticoso e pieno di adrenalina con la bella 'That Little Kid Might Mug You On Day', titoli infiniti come sembra essere infinito il bagaglio culturale e musicale di questa band, che ha davvero talento da vendere. Il sound corposo regna sovrano e scalda l'atmosfera specie quando chitarra e batteria sembrano dialogare insieme con naturalezza disarmante. 

'Ramdon of Repressed Revelance' si chiude con 'The Missing Piece of the Puzzle', un basso gonfiato a regola d'arte genera atmosfere insolite dal sapore misterioso, un impatto acustico intenso ed esaltato da una sezione di tastiere che si va ad integrare alla perfezione con una chitarra cristallina, senza rinunciare dalla parte centrale fino alla fine a quella timbrica aggressiva che contraddistingue questo duo della Latvia.

Una band sicuramente pronta per il grande salto e matura al punto giusto, che è riuscita a creare un disco voluminoso e bello scuro, riuscendo inoltre a non far sentire l'eventuale pesantezza per la mancanza di testi. Un album che si fa ascoltare con piacere.

 

Leandro  'Led Green' Partenza

80/100