30 OTTOBRE 2018

Classe 1976,il Greco Stelios Ventas,chitarrista di Atene,arriva a questo E.P. dopo il buon debutto “Rock ‘N Love” del 2016.

Inizia giovanissimo,all’età di 14 anni,influenzato da bands come Metallica,Black Sabbath,e da chitarristi mitici come Randy Rhoads,e dopo diverse militanze in diverse bands,arriva a comporre e produrre in proprio, suonando praticamente tutti gli strumenti.

Arriva così al primo album nel 2016,ed ora,arriva questo E.P. dove emrgono pregi,ma anche qualche difetto.

La tecnica certo non manca,anzi…il gusto ed una certa personalità hanno sprazzi qua e là davvero interessanti,ma non riescono sempre a fare centro,seppur le parti soliste siano sempre azzeccate.

In questo “Faded Flower”,che vede comunque la collaborazione del bassista Sotiris Pirounias (un ottimo turnista già al lavoro con gli Altera Musa e con l’ensemble della Sinus Jazz Band) , più che influenze metal  è un certo timbro southern a farla da padrone…c’è un’aria rock blues che aleggia in maniera prepotente e la voce di Ventas sembra provenire direttamente dagli anni ’90,più precisamente dal periodo solista di Izzy Stradlin (per intenderci i il primo lavoro con i Ju-Ju Hounds).Non mancano comunque le impennate stilistiche e una capacità notevole che contribuiscono ad alzare il tiro del lavoro composto dal chitarrista greco,che sicuramente non deluderà all’ascolto nonostante qualche punto debole qua e là.

La title-track apre il lavoro con un bel riff granitico molto convincente,la voce di Stelios è congeniale al pezzo al punto di infondere la giusta profondità alla struttura del brano,mettendo in risalto il tocco deciso e al contempo delicato del chitarrista.
Si passa a “The Way I Do”,che forse mette in risalto le influenze più metal di Ventas,mostrando tutto il potenziale solista del nostro senza calcare la mano se senza invadenza…un certo gusto alla Black Rebel Motorcycle Club (senza i watt di potenza della band di San Francisco) si ritrova nel cantato,mentre un’aura quasi psichedelica porta ad un solo finale davvero spettacolare.

“My Queen”,la più lunga song del lotto,pecca forse di troppo solismo,demerito anche di un mix che lascia a desiderare e,pur mostrando un lato di Stelios (quello più ispirato ai Guns ‘N Roses,per citare una band) fino ad ora inedito,non incide tanto quanto le due songs precedenti…non si tratta di un pezzo da scartare,ma qui proprio è la produzione della traccia che,probabilmente,non mostra il pezzo in tutta la sua pienezza,presentando così solo come un esercizio di stile (seppur notevolissimo) di Ventas e niente più.

“Alone In The Desert” ci riporta al granitico rock dell’inizio,mischiando psichedelia e chitarre al limite del grunge (una bella scelta della distorsione) e ipnotizzando l’ascoltatore con il suo ritmo.Probabilmente la migliore track dell‘ E.P.,rivela anche il gusto di Ventas nella scelta dei suoni,che,anche se con qualche caduta,risultano comunque azzeccati per la proposta sonora del chitarrista di Atene.

Chiude il lavoro “It’s Been A long Time”,probabilmente il pezzo che tenta di più di distinguersi dagli altri,con un tono quasi a metà strada d ail rock degli anni ’90 e l’interpretazione un po’ sognante che poi esplode nel ritornello melodico.Potrebbe essere un’outtake di “Let Your Dim Light Shine” dei Soul Asylum…il problema è che il pezzo in sé non dice molto,e risulta essere un po’ deboluccio,soprattutto rispetto alla track precedente dove invece il connubio di suoni,struttura ed atmosfera era pressochè perfetto. Insomma,un modo un po’ deludente di terminare il lavoro.

“Faded Flower” fa intuire molte peculiarità e pregi della scrittura di Stelios Ventas,che vanta un ottimo gusto e una tecnica decisamente molto al di sopra della media,ma un qualche accorgimento in più in fase produttiva sarebbe stato sicuramente un vantaggio per il chitarrista greco.

Certo i pezzi non brillano tutti (senza “My Queen” e la conclusiva “It’s Been A Long Time” sarebbe stato un E.P. perfetto!),ma Stelios ha talento ed idee da vendere,pertanto aspetto di ascoltare il prossimo album,visto che per ora,mi pare che le basi siano davvero ottime.

 

TRACKLIST:
1. Faded Flower

2. The Way I Do

3. My Queen

4. Alone In The Desert

5. It’s Been A Long Time

 

LINE-UP:

Stelios Ventas: Guitar,All Instruments

Sotiris Pirounias: Bass

  

Aldo Artina
70/100