23 GENNAIO 2018

TERRA INCOGNITA: Fragments of a Ruined Mind

Billy Vass: Vocal

Manos Kehagias: Guitars (lead)

Tolis A.: Bass

Dimitris Kokonezis: Drums 

Stellios Zoulias: Guitars (rhythm), Cello 

 

Terra Incognita, band di origine greca, nasce nel 2010 e l’anno successivo pubblica il primo album "Barren Land", un lavoro accolto positivamente dalla critica, con il singolo trainante ''Out Come'', con tanto di videoclip.

Album sostenuto da un’intensa attività live, dopo la quale la band entra in crisi e per 2 anni non viene pubblicato nulla. Nel 2015 viene cambiata la line up e il gruppo riparte rivitalizzato pubblicando un Ep intitolato ''Sign of Blood''.

Si arriva al 2017 ed ecco il lavoro della recensione: ''Fragments of a Ruined Mind''.

Il fulcro di Terra Incognita è indubbiamente il cantante Bill Vass, con una timbrica potente, in alcuni casi addirittura lirica, alterna momenti melodici ad altri di grande intensità.

I generi musicali si mescolano tra di loro anche se a predominare è sicuramente un impostazione  power metal.

L’inizio è affidato ad un intro epico, da grandi battaglie. 

'My Emptiness', presente nell' ep del 2016, è un classico power metal che mette bene in mostra la calda voce di Billy Vass ma per il resto non regala grandi emozioni, così come la successiva 'In the Mist'.

Il disco fatica a decollare e in aiuto, arriva puntuale, l’ottima 'In the Word', dove tutto gira per il verso giusto: voce, cori e un ottimo impatto sonoro. Sicuramente la traccia migliore del disco, seguita a ruota dalla successiva 'Conqueror'. Anch’essa presente nell’ Ep Sign of Blood, parte con un bel riff heavy metal classic per dare spazio alle diverse sfaccettature della voce di Vass, da melodica si arriva quasi al cantato growl. Davvero apprezzabile, eh, questa si, che trasmette emozioni.

'Life Begins Again' è una canzone sofferta, lenta, epica, che però rimane alquanto anonima. Degno di nota l’assolo nella parte finale; lo stesso vale per 'Covenant' anch’essa va a concludersi con un assolo di ottima fattura ma nulla di più. Canzone stanca e poco ispirata.

Title track dell' Ep del 2016 'Sign With Blood', canzone che presenta nuovamente la caratteristica principale di questo lavoro, ottime intuizioni, con un assolo di chitarra supportato egregiamente da un tappeto di tastiere, ma il contorno spegne l’entusiasmo dell’ascoltatore.

Che dire di questo Fragments of a Ruined Mind?

Un album discreto dove emerge la tecnica dei componenti ma indubbiamente non l’originalità. Con un po’ di fatica si arriva alla fine dell’ascolto e non viene voglia di ripartire subito dalla prima traccia, bisogna forse aspettare qualche giorno.

 

Alberto Busso

70/100


7 OTTOBRE 2017


Band: Terra IncΩgnita
Album: Sign with Blood
Etichetta: Autoproduzione
Rilascio: Giugno 2016

C’è chi ancora è ancorato in modo ben saldo all’Heavy Metal, quello classico che ben tutti conosciamo, grezzo e potente ma allo stesso tempo definito ed elegante. Solo con questa semplice frase abbiamo già delineato la band di cui vogliamo parlarvi oggi, ossia i “Terra IncΩgnita”, un progetto Metal al 110%, nato ad Atene nel 2010, dando vita, nel giro di pochissimo tempo al loro primo full-lenght “Barren Land” sotto la supervisione dell’etichetta discografica americana “Metal Breed Records”, attirando fin da subito l’attenzione del pubblico di ascoltatori e portandoli a calcare parecchi palchi di svariati festival! Negli anni successivi dopo un periodo di stallo e cambi di line-up, la band ritrova la sua stabilità nel 2015, nella quale vede presenti il cantante Billy Vass, Manos Kyritloglou alla chitarra solista, Stellios Zoulias alla chitarra ritmica e cori, Tolis Avgeros al basso e Dimitris Kokonezis dietro le pelli. Al completamento della formazione i ragazzi entrano in studio nel 2016 per registrare l’EP di 4 tracce autoprodotto il cui nome è “Sign with Blood”, il quale costituisce il risorgimento dalle ceneri della band Metal greca!
Il nuovissimo EP che abbiamo potuto ascoltare ed apprezzare parte con non poca prepotenza, la traccia “My Emptiness”, la quale mette sin da subito in risalto lo stile Heavy Metal puro della band, miscelato con qualche groove in ritmiche di ottave, caratterizzate da dinamiche robuste ed energiche: riffing chitarristici decisamente taglienti, tappeti di doppio pedale della batteria e un affilato e sferragliante suono del basso sono delineati da un sound di stampo moderno e con un ottimo e raffinato lavoro in fatto di mixing e mastering! Le influenze della band greca sono evidenti, evidentissime e forse anche troppo in certe sezioni, catapultando il nostro ascolto per un attimo ai grandi “big” degli anni ’80 e ’90. Il secondo brano “Conqueror” è un’altra badilata in faccia, con un iniziale groove massiccio seguito, successivamente, da un arpeggio apprezzabile in cui si può gustare per bene la tecnica vocale di Billy, con un cantato pulito e tutto melodico che va ad alternarsi maniera perfetta ad un “falso cordale” incisivo e robusto. Il terzo pezzo, nonché la titletrack “Sign with Blood” è un’ulteriore macinata a base di metallo pesante caratterizzato in maniera ancora più netta e marcata dai groove in ottave che conferiscono al pezzo stesso un cattiveria costante, accompagnato da un assolo di chitarra del tutto melodico ma sapientemente inserito all’interno della ritmica dal mastodontico sound. L’EP si conclude con il brano “Efialtis”, pezzo dall’impronta sempre e comunque Metal ma con sfumature più melodiche, lente e smorzate; si alternano le ritmiche tenaci e sode ad accordi liberi, accorpati all’incessante ritmica della batteria, il tutto accompagnato dalla voce di Billy che risulta completamente pulita a differenza dei cori brutali e cruenti dei chitarrista Stellios!
Insomma, “Sign with Blood” ci ha soddisfatti a livello di ascolto, un sound ed un timbro evidentemente moderni, tecnica agli strumenti e delle voci sicuramente maturate e curate nell’arco degli anni e con un’abbondante amalgamazione! Quello che noi sentiamo di sottolineare è che con questo EP, che sicuramente è un altro ottimo risultato della band, non sentirete nulla di nuovo o di non ancora proposto in questa gigantesca ondata di band underground che conosciamo tutti i giorni, ma parliamo di un genere più volte riproposto. Inoltre, se la band vorrà fare breccia in questa immensa folla dovrà trovare ancora il proprio “carattere” a livello musicale. C’è da considerare anche che questo è un genere, a nostro avviso, alla portata di tutti e che non può che essere un vantaggio per i Terra IncΩgnita, i quali hanno dato una dimostrazione di forza con questo EP di 4 brani e che facciano del loro meglio per aumentare ed integrare un rinnovamento stilistico nei loro pezzi! D’altronde, se una band ha già portato a casa dei buoni risultati una volta, può certamente portarne di nuovi e magari anche ottenendo ulteriori eccellenti risultati.
Ad ogni modo, per tutti coloro che amano alla follia l’Heavy Metal nella sua essenza e sostanza sarebbe un insulto non ascoltare o disdegnare “Sign of Blood”!

 

Simone Zamproni
82/100