23 FEBBRAIO 2018

Band: Tortured Squad

Album: Far Beyond Existence

Etichetta: Brutal Records

Data di rilascio: 13 Giugno 2017

 

Tante dovrebbero essere le band confermate nei grandi, o medio-grandi, eventi del Metal mondiale! Band che lavorano sodo per anni, portano a casa tonnellate di soddisfazione ma che alla fin fine non riescono mai a scalare quei pochissimi grandini per raggiungere successo vero e proprio. Questa è l’idea che ci siamo fatti trovandoci davanti alla band brasiliana “Tortured Squad”, attività da ben 25 anni dall’ormai lontano 1993, nati a São Paulo con una formazione nella quale vedeva inizialmente protagonisti il cantante Vitor Rodrigues , il chitarrista Cristiano Fusco, il bassista Castor ed il batterista Amilcar Christofaro. Nel corso degli anni la band è stata seriamente temprata con innumerevoli live, tour e la produzione di svariati lavori in studio, tra cui: 7 full length, 3 Ep, 2 Live Album e ben 2 DVD Live! Oltre a tutta questa carrellata di produzioni la band ha subito diversi cambi di line-up, consolidando la formazione nel Settembre 2015, vedendo quindi sui palchi la cantante Mayara "Undead" Puertas , il chitarrista Rene Simionato, il bassista Castor ed il batterista Amilcar Christofaro (risultando, quindi, questi ultimi 2 gli unici membri storici). Successivamente, il 13 Giugno 2017 i Tortured Squad rilasciano, grazie ad una collaborazione con l’etichetta Brutal Records, l’ottavo full album intitolato “Far Beyond Existence”, il quale risulta il frutto maturato nel corso degli anni dalla band brasiliana e che sprigiona la forza e ferocia della nuova formazione.

Con atteggiamento super curioso partiamo con l’ascolto della prima traccia “Don’t Cross My Path”, che rivela in pochi secondi dai primi riff l’animo Thrash Metal della band, caratterizzata dalla chitarra dal suono affilato e dal velocissimo blast beat della batteria. Come abbiamo anticipato prima, la posizione di cantante è occupata da Mayara Puertas, ma se vi aspettate voci soavi ed angeliche allora siete cascati malissimo, perché la giovane e bella metallara sprigiona un Growl a dir poco gutturale unitamente ad un potentissimo Retol che dona al pezzo una sonorità maligna quando brutale, facendoci ipotizzare che siamo di fronte ad un vero e proprio album di stampo Thrash/Death suonato alla vecchia e rozza maniera.

La successiva “No Fate” conferma in pieno la nostra precedente ipotesi, aggredendo i nostri timpani con un velocità ed un muro sonoro senza precedenti, accompagnati dall'esecuzione dei tappeti del doppio pedale della batteria e dal riffing sfrenato della chitarra, senza tralasciare le tecniche in screAming utilizzate dall’indiavolata Mayara. Notiamo, con piacere oltretutto, l’alternanza di questi pezzi supersonici, a quelli più lenti e cadenzati, risaltando quindi lo sferragliamento feroce delle corde del basso.

A questo proposito, si può delineare la cura maniacale dei suoni, che la band ha voluto configurare nei minimi dettagli nella fase di recording e mixing: volumi omogenei su ogni strumento e suoni perfettamente abbinati al brutale genere che i ragazzi brasiliani propongono da 25 anni!

Il terzo brano “Blood Sacrifice” è anticipato da un intro che vede al centro dell’attenzione dei canti di una donna, per poi sfociare in una successiva ondata a base di Thrash/Death; qui il ritmo è più marchiato e lento, influenzando la nostra mente e portandoci all’headbanging in maniera istintiva.

Senza intoppi o sensazioni di noia, ma con estrema fluidità assaporiamo la mattanza delle successive “Steady Hands”, “Hate” e “Heroes for The Ages”, riscontrando in piccola o grande abbondanza le chiare influenze, a livello di songwriting,  del primo Death Metal che hanno fatto scalpore alla fine degli anni ‘80 ed inizi dei ‘90.

Arriviamo alla settima traccia, nonché title track di questo selvaggio full album, “Far Beyond Existence”, chiedendoci cosa ci abbia riservato l’incazzata band brasiliana, la quale non ci delude per nulla, data la scorrevolezza e semplicità del pezzo, caratterizzato dalla ritmica energica e feroce in ottave, che diventa dopo qualche minuto una mattanza ritmica, creata, forse, per gli amanti del mosh che popolano i loro concerti.

Il pezzo è dotato oltre che dall’animo violento e dalla spregevolezza verso il mondo che emana la voce di Mayara, di una fluidità e semplicità incredibile, concedendo al pubblico di ascoltatori sicuramente un motivo in più per non lasciarsi sfuggire questo lavoro!

Stesse impressioni ci ha trasmesso la traccia “Cursed by Disease”, la quale, a differenza di tutte le precedenti, assume una ritmica e un carattere orientato verso la corrente Doom/Death Metal, cosa che potrebbe in piccolissima parte far storcere un po' il naso ad un ascoltatore più “purista”. In ogni caso, a nostro avviso, il pezzo non ha nulla da invidiare rispetto agli altri!

La serie di ganci allo stomaco marchiata Tortured Squad si conclude con le tracce “You Must Proclaim” ed “Area 51”, le quali mettono ancora una volta in mostra tutta la tecnica e la velocità dei musicisti nell’esecuzione dei pezzi assimilata perfettamente alla ferocia e  all’aggressività della voce di Mayara. 

Insomma, a questo punto i timpani sono stati tritati per benino!

Se vi è piaciuta l’analisi appena fatta non potete far altro che provare su voi stessi la bestialità e la crudeltà di “Far Beyond Existence”, il quale si conferma, a nostro avviso, un ulteriore successo della macchina Thrash/Death brasiliana e che sicuramente darà sfoggio e gran visibilità alla sua nuova formazione, specie grazie alla tecnica (e, perché no, anche alla bellezza!) della giovane  Mayara "Undead" Puertas!

Con questa ottava produzione di Tortured Squad si aggiudicheranno sicuramente altri apprezzamenti da parte del pubblico più incazzato e altre opportunità ricche di live e tour mondiali i quali hanno sin ad oggi rafforzato il carattere di questa devastante band!

 

Simone Zamproni

88/100