20 GENNAIO 2018

Line up:

Gregor - vocals\guitars\bass

Karol - drums

 

Track list:

1. Black Vortex

2. Black Spark

3. We Are Mortal

4. Shed My Skin

5. The Beckoning Silence

6. The Last Feast

7. Cleansing by Fire

8. The Goddess of the World

9. Oblivion

Durata: 38:25 min

 

Black Vortex è il primo full lenght, pubblicato per l'indipendente Arachnophobia Records, dei polacchi Ur, gruppo formatosi nel 2015. Esce ad un anno di distanza dal brutale e violento Ep "Hail Death", una classica release black metal con tutti gli ingredienti del genere,  una voce in perfetto stile nordico, blast beat velocissimo e chitarre taglienti ma durante l'ascolto si può notare la passione del gruppo per un certo heavy doom metal che denoterà il cambio di direzione nel loro nuovo lavoro. "Black Vortex" la title track apre l'album con un riff serrato inframezzato da arpeggi melodici quasi dissonanti indi svilupparsi in una song di quasi 5 minuti, caratterizzata da continui cambi di tempo, rallentamenti doom e momenti lirici con un cantato "norvegese", apparso nella seconda ondata black metal di metà anni '90. "Black Shark", "We are mortal" e "The goddess of the world" sono altri tre pezzi nello stesso stile, con un rifframa quasi thrash ed un cantato gothic\doom con momenti degni di nota. "The last feast" e "Shed my skin" proseguono con ritmi veloci strizzando l'occhio ad un black speed thrash vecchia scuola. "The becoming silence" è un pezzo di chiara matrice black con un ottimo alternarsi di arpeggi e riff melodici di chiara matrice svedese. "Oblivion" è la cavalcata finale che con un ottimo assolo chiude questo "Black Vortex". In questo album, realizzato da due elementi, due amici con notevoli capacità tecniche, si può sentire una miscela di vari stili metal, un mix ben riuscito che non risulta contaminato da nuove tendenze, un lavoro nato e registrato nella loro sala prove con una buona produzione, ricco di atmosfere plumbee, tempi dispari, rallentamenti, incalzanti stop & go; il tutto accompagnato da una buona dose di rabbia e oscurità. Consiglio "Black Vortex" agli amanti del metal creato con il cuore e gli strumenti e non con il personal computer.

 

Ale Jackson 

75/100