27 OTTOBRE 2021

Recensione a cura di

 Jenn Samael Lotti

 

Line Up:

Claudio Pisoni –Vocals

Fabio Tenca – Guitars

Walter Unterhauser – Guitars

Tomas Valentini – Bass

Christian Kranauer – Drums

 

La tracklist:

1 Tv Shock (Dirty Armada)

2 Rock Rock City (Dirty Armada)

3 Starlight (Dirty Armada)

4 Pictures Of War (Pictures Of War)

5 Turn It Louder Now (Pictures Of War)

6 Wild (Pictures Of War)

7 Undertaker (The Magic Square)

8 Metal Party (The Magic Square)

9 Flagellum Dei (Flagellum Dei)

10 Time Of War (Flagellum Dei)

11 Soul Finder (Serial Healer)

12 Welcome To Hell (Serial Healer)

13 Factory Of Steel (Factory Of Steel)

14 Hard And Pure (Factory Of Steel)

15 The Eye (Temptation)

16 Under The Grave (Unreleased Track)

 

 

 

Gli Skanners sono una delle band più importanti e rappresentative dell'Heavy Metal italiano. Nata nel 1982, debutta ufficialmente nel 1986 con  l’Album “Dirty Armada”, pubblicato per una Major Label, la CGD. La Band da allora ha sempre mantenuto integra la sua identità e personalità, tenendosi sempre lontano dal seguire le tendenze e mode del momento e rimanendo fedele a sé stessa. Questa scelta ha trovato supportato in un grande talento e nella bella voce di Claudio Pisoni. Il 22 ottobre, in occasione dei 35 anni (discografici) della Band e con l’approssimarsi dei 40 anni dalla sua formazione, è prevista l’uscita di  “The Greatest hits”, loro primo Greatest Hits, che ne attraversa l'intera carriera. Prodotto da Music for the Masses, contiene 16 brani tratti dall'intero ricco repertorio della Band, tracciando una vera e propria biografia musicale che soddisferà i fan affezionati, ma saprà anche attirare nuovi ascoltatori al loro mestiere musicale. Per questa uscita speciale nell'album è inclusa anche una traccia inedita: "Under the Grave". Sarà distribuito in Italia da Egea Music, in Europa da Code 7, In Usa da Sleaszy Rider Records ed in Giappone da Wormholedeath Japan, oltre che da Music for the Masses Distro. I primi tre brani sono tratti da “Dirty Armada”, primo e fondamentale album che attende solo di essere riscoperto dalle nuove leve e da chiunque abbia a cuore il metal classico. Gli assalti metallici dal puro gusto “US Metal” di “TV-hock” e “Rock Rock City”, lo Speed Metal  “Starlight”, non possono che essere un buon inizio. Prosegue la selezione di brani in ordine cronologico, con tre tracce da “Pictures Of War”, album che strizza sovente l’occhio ad un incontaminato Class Metal, anche nei componimenti dove prevale lo  Speed Metal. La  spettacolare “Turn it Louder” è caratterizzata da uno stile  dal retrogusto Hard Rock melodico ed americaneggiante  mentre “Wild” è un’incredibile ballata. Non potevano mancare due brani tratti da  “The Magic Square”, energici e grintosi. Due tracce anche da “Flagellum Dei”, la title track e  “Time Of War” caratterizzate da passaggi compatti e violenti saggiamente uniti a momenti più riflessivi, cadenzati e melodici. Sono due brani che ci sanno regalare del buon heavy metal suonato con passione.

Da The Serial Healer  “Soul Finder”  e “Welcome To Hell” con velocità, strumenti belli in chiaro, voce assassina e tanta voglia di fare Metal purissimo. 

Seguono i brani da “Factory Of Steel”,  la title track è una vera e propria dichiarazione d’amore all’Heavy Metal, notevole e d’effetto è il coro in “Hard And Pure”

Una sola traccia è tratta da “Temptation”, ma sa non passare inosservata. “The Eye” è un brano stupendo, il migliore  del disco e una scelta perfetta. Il brano è  introdotto da un arpeggio che si sviluppa intorno ad un riffing tanto semplice quanto facile da assimilare. 

L’Inedito, “Under The Grave”, regala all’album una conclusione degna, veloce e scatenata. gli Skanners dimostrano di essere ancora pienamente sulla cresta dell’onda ed estremamente professionali, una band che riesce a rinnovarsi e a crescere senza snaturarsi e senza rinunciare a quelli che sono i propri elementi distintivi e le proprie radici. In conclusione, si tratta di una selezione di brani di cui nessuno stanca, nessuno mostra cali qualitativi, nessun funge puramente da riempitivo, siamo di fronte a del grande heavy metal “made in Italy” che non può non essere apprezzato dagli amanti del genere.

 

75/100