20 LUGLIO 2020

Recensione a cura di

Claudio Cerutti

 

I Surgery sono una banda slovacca dedita al più puro ed intransigente death metal. Attivi sin dal 2002 , i nostri hanno fatto uscire il 15 febbraio 2020 in una unica release, il loro EP di debutto del 2010 “Pulled by the Rope” e il disco d'esordio “Descent” datato 2012.

L’album è stampato dalla piccola etichetta slovacca Support Undergound.

I Surgery offrono una collaudata formula a base di death metal, prettamente di stampo europeo, senza tracce di contaminazioni melodiche, folk, prog ecc..che hanno ibridato questo glorioso genere negli ultimi lustri. I Benediction sono senz’altro fonte di ispirazione della band anche a livello vocale, dove il growl del singer è impostato su quello del combo inglese L'album, anche se non si tratta di materiale inedito è una sonora mazzata, e non si notato cali di tensione, dove la compattezza e la violenza sonora la fanno da padrone. Descent è un album molto omogeneo, e non ci sono particolari passaggi a vuoto,  ma spicca su tutte l’ottima “Knot in the head”, dove si passa dal pachidermico riff iniziale, ad una sfuriata dove la doppia cassa è abbinata ad un notevole killer riff. Nella parte finale del brano i ritmi rallentano e si chiude con un pregevole solos. Questa è la formula dei Surgery, pertanto Descent è un buon album di duro e puro death metal, senza fronzoli, dove a dire la verità  qualche soluzione più personale e meno ortodossa non avrebbe guastato. Ma questa evidentemente non è l’intenzione degli slovacchi che tirano dritti per la loro strada come un Panzer, volendo semplicemente proporre,in maniera egregia, la loro filosofia musicale più vicina possibile alla tradizione.

Un album che senz’altro verrà apprezzato dai deathsters più incalliti a caccia di realtà underground. Nota di merito, la buona preparazione tecnica della band, e chicca la pregevole cover di “Pull the plug” dei Death.

 

70/100