Band: Benighted 

Album: "Necrobreed"

Anno: 2017

Nazione: Francia (Saint Etienne)

Genere: Brutal Deathgrind

 

L'album che tratto oggi è l'ennesimo capolavoro di perfezione di una delle band estreme più divertenti del globo: I francesi Benighted.

Necrobreed è l'ultimo nato ed è uscito il 17 febbraio 2017 per la gioia degli amanti del Grindcore fuso con un Death Metal iper moderno e con un pizzico di follia in stile Brutal; il tutto condito con melodie più o meno udibili..

L'album lasciatemelo dire rappresenta in forma globale il concetto di PERFEZIONE.

Superiore nettamente ai sette album precedenti, di comunque notevole qualità, "Necrobreed" suona come un album definitivo di un genere, come la perfezione della singola nota, come l'estrema ricerca del suono semi cacofonico magistralmente agglomerato alla melodia latente.

Fare musica estrema è un arte solo per pochi, farla estraendo da se ritornelli semi melodici su ritmiche tiratissime al limite dell'umano e dal sapore violentissimo è maestria.

Si perché la band è davvero "schizzata"; ma la loro migliore qualità è la capacità di essere "fusi" dando la sensazione di non esserlo.

Questo album è decisamente elevato per polverizzare le tante proposte inutili che accompagnano le nostre orecchie ormai sature di mediocrità; schivo nel far parte della massa,  "Necrobreed" si esalta in maniera discostante, se ne frega delle mode e degli altri, si mostra al pubblico senza fare l'arrogante; a partire dall'Artwork, semplice e banale, distruggendo  tutto, senza fare troppo rumore.

Equilibrato da ogni punto di vista, sa esaltare in maniera immediata l'ascoltatore; senza doverlo per forza ascoltare 200 volte prima di dare un giudizio, perché è molto diretto e generoso.

Tante le caratteristiche che spiccano in questo lavoro immenso, dalla voce in Scream/Growl in sequenza alternata, al Pig Squeal dei maiali di zio Tom, alle sfuriate chirurgiche accelerate verso la luna, ai continui Blast Beats infernali precisi al millesimo, alle sensazioni claustrofobiche a cui ti devi arrendere, insomma potrei parlare per ore.

Dannatamente concentrato a fare il botto, questo lavoro si priva di sfumature alternative per puntare sull'impatto, che e professionale e devastate.

Brani di breve durata ma intensissimi provocano esaltazione pura; ti frantumano il cervello come schegge impazzite, e ti fanno provare emozioni fortissime.

12 i pezzi tutti di altissimo livello, che non credo sia il caso di commentare uno a uno perché non ha senso, parlo in generale perché non c'è migliore o peggiore, è tutto pomposo e divino nel vero senso della parola.

Alla batteria un certo Romain Goulon, dei Disavowed, tanto per parlare in grande.

Produzione pazzesca, 38 minuti inimitabili, per me non esiste nulla così.

Il disco migliore dei Benighted, il vero trionfo di un obbiettivo.

Scusate io non so che altro aggiungere se non che il mio punteggio non è più folle di loro.

Raggiunto l'apice.

 

Benighted is:

Julien Truchan: Vocals

Pierre Arnoux: Bass

Emmanuel Dalle: guitars 

Romain Goulon: Drums

Fabien Desgardins: Guitars

 

Track List:

1.Hush Little Baby

2.Reptilian

3.Psychosilencer

4.Forgive Me Father

5.Leatherface

6.Der Doppelgaenger

7.Necrobreed

8.Monsters Make Monster

9.Cum With Disgust

10.Versipellis

11.Reeks Of Darkened Zoopsia

12.Mass Grave

 

 

Marco Gaio

100/100