Band: Cripple Bastards

Album: "Variante Alla Morte"

Anno Uscita: 2008

Nazione: Italia (Asti Piemonte)

Formati: 1988

Genere: Grindcore/Hardcore/Crust Punk

Etichetta: Feto Records 

 

I Cripple Bastards nascono ad Asti nel lontano 1988.

La loro musica è incentrata su sonorità principalmente "Grind", ma nel corso degli anni assisteremo a sfumature e influenze varie, sempre e comunque di stampo altamente violento ed estremo, nella musica ma soprattutto nei testi, elaboratissimi, dall'alto contenuto "di protesta", odio, vendetta, misantropia e totale nichilismo, scritti dalla mente geniale di Giulio "The Bastard", voce, co-fondatore e leader del gruppo.

La discografia dei CB fa letteralmente paura: la prima Cassetta "Dark Season" del 1992 da' inizio alle "danze", per poi "sparare" sul mercato un'infinità di Ep, Split, Demo, e anche diversi lavori in formato Album, fino appunto ai giorni nostri.

Oggi mi concentrerò su uno di questi lavori, un album del 2008, "Variante Alla Morte".

A distanza di circa otto anni da quel piccolo grande gioiello intitolato "Misantropo A Senso Unico" album del 2000, arriva appunto "Variante Alla Morte".

Tra il 2000 e il 2008 c'è comunque tanto lavoro; quattro Spit, un album raccolta (Almost Human), e "Desperately Insensitive" uscito nel 2003.

"Variante Alla Morte" segna il vero ritorno dei quattro, ormai maturati (musicalmente parlando); ed è un successo.

Le 24 tracce presenti in quest'opera segnano un vero cambiamento stilistico, non totale chiaramente, ma di un miglioramento significativo da ogni punto di vista.

La produzione è migliorata tantissimo, il songwriting e' perfetto, il suono è stato ripulito a dovere nonostante perda un po' l'effetto "grezzume" che tanto abbiamo apprezzato nel passato; ma il nuovo prodotto Cripple Bastards appare più curato e si avvicina come suono a qualcosa di più moderno e maturo, simile al suono dei Rotten Sound, band di buon livello.

Dobbiamo renderci conto che è avvenuta una notevole evoluzione con questo ultimo album, anche la scelta di cantare completamente in italiano(capirete solo un terzo di ciò che dice) è stata vincente e convincente, per non parlare del miglioramento delle varie voci di Giulio (Scream tipico del Crust e Growl, in particolare) e pure quella voce abbastanza indefinibile che sentiamo spesso: quella sorta di cantato "strozzato" che amo alla follia, ancora più stiloso.

L'album è davvero curatissimo, in ogni sua creazione; si è abbandonato leggermente lo stile HC che per sua natura vive di suoni sporchi e produzioni "caserecce", per cimentarsi ed evolversi in qualcosa che si avvicina di più al Death Metal e a sonorità più moderne, senza però mai eliminare totalmente la "vecchia scuola".

"Variante Alla Morte" e' un disco violentissimo comunque; il loro miglioramento non è andato a discapito dell'impatto, che risulta sempre devastante.

Pochi i momenti di respiro, qua e là in qualche traccia troviamo arpeggi pseudo melodici cantati con voce in clean o per meglio dire con voce "sussurrata" e con sezioni "Low/Mid- tempo" che già usavano in passato.

I ritornelli delle song seguono un "modus operandi" ossessivo e ripetitivo, cantato con totale aggressività e distruzione, con "rabbia melodica", ma espressa con una cattiveria indicibile (per fare un esempio il pezzo "Spirito Di Ritorsione"), un ottimo esempio.

Tornando alla produzione devo precisare che il tutto è andato nelle mani di Fredrik Nordsrom, produttore anche di lavori degli At The Gates, Dark Tranquillity, Opeth e non solo; egli è riuscito nell'impresa di rendere il suono più chiaro pulito e curato senza plastificarlo e commercializzarlo.

In questo album sentiamo ben chiaramente gli strumenti spinti come dannati; nessuno copre nessuno, e' tutto chiaramente udibile, anche il basso non viene mai coperto, l'unica cosa che non si capisce quasi mai sono le parole cantare da Giulio, un cantato così cattivo ed aggressivo che lascia pochissima comprensione; ma è un altro punto a favore, un qualcosa che piace, che rende la proposta più violenta e senza tanti fronzoli, un continuo grido di rabbia che vomita disperazione e odio verso tutto e tutti.

La ritmica è nelle mani di Al Mazzotti, batterista esperto e fuori di testa, il suo pestare è preciso ed aggressivo; blast beat che sembrano mitraglie accompagnano quest'atmosfera cattiva e iper nichilista.

I Riff di "Der Kommissar" sono fenomenali, sono la principale fonte di goduria per i fan, molto vari e sempre in primo piano nelle loro canzoni, molto più oggi che in passato.

Schintu The Wretched è il bassista di questa band, ed in particolare in quest'opera, assume un ruolo importante, è udibilissimo e molto preciso in ogni passaggio.

Non cadete nell'inganno di credere che se i CB si sono evoluti e migliorati nel suono nel corso degli anni, sia dovuto al fatto di scegliere di diventare più "ascoltabili" anche per altri, perché oggi come ieri non hanno mai lasciato nemmeno un po' il lato violento che gli ha plasmati e resi famosissimi in Italia e nel mondo intero.

La base Grindcore è oggi più che mai presente, solo più impostata ad accogliere stili moderni e in particolare a toccare soglie di Death Metal che in passato non venivano sperimentate se non in parte.

I primi Cripple suonavano un classico Grindcore da pogo continuino e da resse di persone stra ubriache che si dimenavano a fare casino, denominato Hardcore Punk HC con la sola differenza che i CB hanno sempre estremizzato tutto, suonando più estremi dei classici Milizia HC, Negazione ed altre band favolose che hanno reso l'Italia "Hardcore" una nazione importante dal punto di vista estremo.

Quindi dobbiamo capire che i nostri quattro artisti, nonostante tutto, non hanno mai abbandonato le proprie origini; le hanno semplicemente modernizzate e migliorate; una cosa è certa: non si sono calmati, e questo album ne è la prova.

I pezzi hanno una durata limitata come il genere "pretende" alcuni davvero di una foga distruttiva immane, pezzi claustrofobici, altri più orecchiabili, ma non aspettatevi mai da loro la tranquillità; solo "Stupro E Addio" può essere definito un pezzo dalla struttura più delineata e melodica, ma comunque dal testo forte, come sempre.

Personalmente non trovo nessuna canzone di "Variante Alla Morte" anche solo un po' discutibile, sono tutte di altissimo livello.

Ne cito alcune di mio gradimento: "Allergie Da Contatto" favolosa, "Insofferenza" dopo alcuni ascolti ti entra nel cervello e ti fonde, "Lo Sfegio E Le Sue Ombre" esaltante, la già nominata "Spirito Di Ritorsione" devastante, "Sangue Chiama" tra le migliori, la già citata "Stupro E Addio" la più "tranquilla", "Conquista Dell'Isolamento" una perla.

Per concludere dico che quest'album è tra i migliori degli ultimi 20 anni in ambito "Grind", ma non solo in Italia, in tutto il globo terrestre.

CAPOLAVORO ASSOLUTO.

 

Track List:

 

01.Faccia Da Contenitore 

02.Variante Alla Morte

03.Pedinati

04.Allergie Da Contatto

05.Insofferenza

06.Lo Fregio E Le Sue Ombre

07.Inverno Nel Ghetto

08.Spirito Di Ritorsione

09.L'uomo Dietro Al Vetro Opaco

10.Sorriso Decubitale

11.Stimolo Chimico

12.Cedimento Strutturale

13.Sangue Chiama

14.Implacabile Verso Il Suo Buio

15.Stupro E Addio

16.Confessionale In Bianco E Nero

17.Marchio Catastale

18.Gli Anni Che Non Ritornano

19.Karma Del Riscatto

20.Regredito A Che Punto

21.Falsificato Ideale

22.Sottoposti Al Taglio

23.Conquista Dell'Isolamento

24.Auto-Azzeramento

 

Cripple Bastards 2008 is:

 

Giulio "The Bastard": Voce

Der Kommissar: Chitarra

Schintu The Wretched: Basso

Al Mazzotti: Batteria

 

 

Marco Gaio 

98/100