Cosa succede quando il Metal incontra la storia? Gli Acheronte giovane band emergente delle Marche, rispondono perfettamente a questa domanda. Il loro album di debutto “Ancient furies” è uscito per la Satanath Records, un’etichetta indipendente della Russia ben preparata nell’ambito Black Metal. Tutte e sette le tracce sono dei veri e propri inni di battaglia, infatti ogni canzone ha il nome di importanti figure storiche (Alessandro il Grande, Attila, Diocleziano). L’intendo principale di questo concept album sembra essere quello di narrare l’antica furia dei personaggi, immaginando le parti più furiose ed aggressive, pronte a scagliarsi contro i nemici. Il sound oscuro e cattivo effettivamente spiazza via, chitarre e basso molto cupi e batteria molto prepotente mi danno l’impressione di spade infilzate nella carne dei nemici! Per quanto riguarda le linee vocali, c’è un bel gioco tra growl e scream costantemente intersecati tra loro, donando così alla canzone una dinamica in più. I riff di chitarra mi ricordano molto quelli dei Marduk o Mayhem, essenzialmente della classica scuola black metal. Le composizioni sono ben fatte, non manca davvero nulla ogni strumento ha la giusta cura nei dettagli. Gli esempi più evidenti sono canzoni come “Flagellum Dei (Attila)”, con una bellissima marcia iniziale prima di batteria poi basso, e lo stacco che introduce la strofa mi ha ricordato molto Painkiller dei Judas Priest, oppure “Ancient Persecutor of Christianity (Diocletian), inizialmente il sound tende al sinfonico, ed ho sentito anche qualche sfumatura Viking, soprattutto in termini di epicità. Infine la canzone col sound più tagliente è “Bloods for the Gods (Ahuitzotl)”, canzone che chiude l’album, ho percepito il massimo di rabbia raggiunto e che sicuramente sarà il preavviso di un secondo album in studio. Infine, devo dire che pur non essendo amante del genere, ho riconosciuto sia il talento compositivo ed espressivo degli Acheronte, sia le tematiche affrontate per nulla scontate o banali. Cosa altro dire? Sono riusciti perfettamente a mescolare elementi di storia con la musica, e di solito apprezzo molto queste idee nei Concept album.

 

 

Annalisa Barra

74/100