ARNWALD è un progetto one mand band di musica Ambient Industrial Dark creato per esplorare gli strati più oscuri dell’interiore Arnwald. Attraverso questo primo album titolato “Primal Expurgation”, e pubblicato per la Abstruse Eerie Radiance (Belgio), l’artista apre un processo emotivo di esorcismo, il primo passo verso un viaggio personale verso il microcosmo. Da un punto di vista musicale l’artista è influenzato da stati spontanei di malinconia, odio, follia, disorientamento in un mondo in cui si trova a proprio agio. Questo suo essere musicale gli permette di imparare a conoscersi meglio riuscendo così a sapere chi è come e cosa si sente attraverso questo suono definito dall’artista stesso come selvatico. Sfruttando la maggior parte delle varie esperienze musicali come batterista in gruppi come Enthroned, Necroblaspheme, Humanitas Error Est, Lost God, Arnwald cerca di creare qualcosa di personale, lontano dai suoi progetti , qualcosa di egocentrico, senza cancellare quello che ancora esiste nella sua personale carriera di batterista fino ad oggi considerata come principale. Undici brani per una durata complessiva di quarantaquattro minuti, ogni brano titolato con un numero, dove prevale il senso di oscurità e inquietudine. Un progetto minimale, dove sonorità dark ambient sono l’ingrediente principale di questo progetto. L’uso piacevolmente sconsiderato di suoni elettronici unito a voci quasi di sottofondo che intonano lamenti (Traccia II) si uniscono in perfetta sintonia con una sezione ritmica corposo e dalle intenzioni calde quasi tribali, schiarite a tratti da suoni melodici di una chitarra pulita. Il tema principale di “Primal Expurgation” rimane comunque il senso di terrore che i suoni inseriti riescono a trasmettere e che se abbiamo ben capito è un po’ lo stato d’animo dell’artista che non si risparmia in fatto di suoni tetri quasi da film horror. Arnwald riesce a portare in musica quello che il suo stato d’animo gli trasmette, nella vita di tutti i giorni.  Un disco privo di testi veri e propri e che a mio avviso sono la scelta giusta per centrare tutta l’attenzione nei suoni , un po’ Marylin Manson, ma con un tocco di originalità sufficiente a far capire che il nostro amico è ben istruito in materia di nozioni Ambient Industrial Dark. Interessante la traccia numero sei dal titolo “VI” dove si concentra tutto il materiale impiegato riuscendo a creare una traccia con una sezione ritmica scura, una buona dose di synth grezzi e ruvidi ed una linea vocale che dà la giusta profondità. Arnwald ci dimostra che il suo modo di fare musica è versatile può ottenere buoni risultati usando il minimo dei suoni o concentrando tutto quello che ha a sua disposizione. Una parte finale dove un barlume di chiarezza si diffonde su brani come “IX”, “X”, “XI”, dove melodie aperte si vanno a inserire prepotentemente su un base di suoni neri come la pece.

"Pirmal Expurgation" segue il debutto con uno split rilasciato nel 2017 per la Noctivagant (USA) e pone l’artista ad un livello di maturazione sonora e compositiva di tuto rispetto, riuscendo a mantenere una linea retta e decisa su tutto il lavoro. Se avete tempo e pazienza di ascoltarvi questo bel lavoro, non fatevi scappare l’occasione.

 

 

Leandro Partenza (Led Green)

80/100