29 SETTEMBRE 2021

 

Recensione a cura di

Francesco Yggdrasill Fallico

 

Con un ritardo mostruoso, vi restituisco le emozioni arrivate tramite questo bell’esempio di prog italiano, che, partito dalla Capitale, quasi 30 anni fa, torna a produrre un bel lavoro genuino che strizza l’occhio a certe sonorità tanto care agli eighties, soprattutto nell’uso delle tastiere e delle chitarre, con aperture sognanti, che in “The Heartbeat”, ti fanno venire il dubbio di essere davanti persino a certi pezzi del Teatro dei Sogni… Sette tracce, per 43 minuti, con innesti lirici in italiano, anche a sancire un legame indissolubile con le proprie radici, ma tanta classe e bravura che, mi auguro, di approfondire quanto prima in una CHIACCHIERATA radiofonica con la band, perché credo che, oltre ciò che leggo e sento, ci sia tanto altro che va svelato e portato alla luce.  Questo è uno di quei lavori che non piacerà esclusivamente a chi ama certe sonorità, ma che sarà, anzi, apprezzato anche da chi, solitamente, ascolta ben altro, ma è sempre alla ricerca di qualcosa che lo distragga dalla classica monotonia. “Dogs In Chains” con il suo assolo e con la band sugli scudi, non lascia scampo a dubbi o esitazioni, perché ci presenta cinque musicisti davvero preparati e caldi, capaci di portare in mondi tanto lontani ormai, perché estremamente puri e veri. I nostri si avvalgono anche del contributo dell’Euterpe Quartet, che rende meravigliosamente unica una traccia come “Assenze”, che, con un testo in italiano, riesce a penetrare nel profondo e toccare corde sopite, per poi sfociare nella successiva “Blood On” che sembra durare in eterno, ma che si dilata, in realtà, in poco meno di 4 minuti. Questo è un gran bel lavoro signori miei! Uno di quegli album che, dovremmo essere fieri, è stato concepito e partorito da una realtà del nostro Paese e che meriterebbe, senza dubbio alcuno, tante attenzioni, essendo scritto da anime in grado di tradurre in musica ciò che molti di noi provano quotidianamente.Un crescendo favoloso che ci farà assaporare le meraviglie di questa meravigliosa realtà chiamata  Arcadelt che non aspetta che brillare per ognuno di voi…anzi…di noi!!!

 

80/100