27 MARZO 2021

Recensione a cura di

Francesco Yggdrasill Fallico

 

Black Mama “Where The Wild Things Run” (2019 - Andromeda Relix) 

La magia della musica fa si che si possa correr liberi anche quando siamo impossibilitati a farlo fisicamente, ma non con la nostra anima e con le nostre emozioni più pure. 

Questo lavoro dei veronesi Black Mama, incastonato nella bellissima cover ad opera del chitarrista/cantante Nicolò Carozzi, è un bellissimo viaggio tra rock e blues che ti entra dentro, fino in profondità. 

Nove tracce, immediate e genuine, pronte a trasportare chi ascolta, proprio nel paesaggio libero della copertina, lì dove potersi lasciare andare ad una danza liberatoria, guidati dalle melodie tessute dal già citato Carozzi e dai validissimi Andrea Marchioretti e Paolo Stellini, rispettivamente batteria e basso di questo meraviglioso terzetto che, oltre alla già sottolineata capacità di coinvolgere, ha una tecnica da vendere!!! 

Echi di purpleriana memoria, ma anche tracce di Dire Straits, passando per Creedence Clearwater Revival, in questi brani che, però, di questo statene certi, vivono di vita propria e respirano l’amore per la musica che i nostri tre scaligeri hanno. 

Odio dover scegliere dei brani all’interno di lavori così completi, ma….”Red Dressed Devil” è veramente sensuale e diabolica col suo incedere suadente ed ammaliante. 

Questo trio ha macinato tanto di quel southern rock da saperlo trasporre a migliaia di miglia di distanza, nella Verona che da anni ci regala perle musicali immense e che, ancora una volta non si smentisce. 

Non cercate chissà che abbellimenti particolari in questi 37 minuti, ma, se avete fame di suoni genuini siete nel posto giusto, qui è il cuore a farla da padrone senza tanti fronzoli.

Sicuramente una di quelle realtà che live sono capaci di trasportarti in luoghi sterminati senza farti mai perdere il ritmo, grazie a variazioni ben inserite e a una compattezza sonora tipica di unioni rodate nel tempo… 

E ora perdonatemi, ma vado a lustrare le scarpe e a spuntarmi la barbona incolta…l’anima…non si addomestica! 

 

80/100