4 NOVEMBRE 2020

Recensione a cura di

Claudio Cerutti

 

L’album “Tierra / Maree” è un interessante progetto sperimentale di due artisti molto noti all’interno della scena musicale alternativa tricolore. Vale a dire Xabier Iriondo, chitarrista degli  Afterhours, Bunuel, Pleiadees e molti altri con il suo nuovo progetto Tierra e Snare Drum Exorcism di  Franz Valente già dietro le pelli del Teatro degli Orrori, Bunuel, One Dimensional Man, Lume ecc.. L’album è di fatto uno split, in cui viene proposto un brano di ciascuno dei due artisti, e un brano “Mosaique” in cui Iriondo e Valente improvvisano insieme. Quello che accomuna senz’altro i due progetti è la loro non conformità ad un canone stilistico o genere musicale di riferimento. Tierra è una suite strumentale di 15 minuti, suonata da Iriondo eseguita principalmente con il suo Mahai Metak un cordofono con effetti, creato da lui stesso. Una sorta di tavolo da lavoro, in cui Xabier utilizza come strumenti anche attrezzi di uso comune come biglie, paglietta per cucina, pennelli ecc.. Siamo nel campo della sperimentazione più pura, nuovi suoni,nessuno schema. Più che una canzone vera e propria Tierra, è una raccolta di suoni, a volte caotici,a volte pacifici, a volte disturbanti..insomma un caleidoscopio ampio di sensazioni che l’artista ha voluto e creato. Per cercare di inquadrare il lavoro si può utilizzare l’etichetta dark ambient, data la quasi totale assenza di percussioni e l’inquietudine di fondo, con pulsioni di suoni di matrice industrial. Il risultato è davvero molto buono La seconda traccia Maree è anche lei un esercizio di sperimentazione sonora, composta e suonata interamente da Franz Valente. Le sonorità anche in questo caso non sono realizzate in maniera standard, l’artista si esibisce con  rullanti suonati in maniera non convenzionale, strumenti atipici come le percussioni di metallo e un meccanismo costruito con aste di metallo,con molle e altri accessori che consentono riverberi metallici ed effetti spettrali. Anche qui si respira una profonda inquietudine di fondo tra drone, dark e industrial. Il risultato finale è di sicuro effetto e si stenta a credere che il lavoro è solo frutto di percussioni e loop elettronici!La terza traccia che conclude l’album è “Mosaique” in cui i  due artisti si cimentano insieme in una breve improvvisazione strumentale,  dove si fondono alla perfezione le percussioni di Valente e i suoni non convenzionali di Iriondo Lo split Tierra/Maree è un lavoro molto ambizioso, in cui la regola è sperimentare e produrre della musica in modo non convenzionale, con strumenti non convenzionali. Certo non è un album fruibile da un pubblico ampio, ma bisogna dare atto agli artisti in questione di avere il coraggio di battere strade nuove creando qualcosa di personale e innovativo. Esperimento pienamente riuscito. Deve senz'altro essere un’esperienza interessante vedere dal vivo i progetti Tierra e Snare Drum Exorcism, una performance non certo riconducibile alla dimensione di un concerto tradizionale.

 

82/100