2 SETTEMBRE 2019

Artiness Fog,  Dogmatic Void, recensione, Alternative Rock, Indie Rock, Baroque Pop, ivl, nsane voices labirynth official, metal, heavy metal, hard rock,

"Forsake Beyond the Dusk" è l'album di esordio  della band genovese, Asymmetry of Ego, in attività dal 2014. Il genere presentato è alternative rock,come amano definirsi i nostri, con note di prog e nu metal. Rispettivamente  parliamo di cinque musicisti: Simone Carbone (chitarra/voce), Paolo Valanzola (chitarra), Marco Fuliano  (batteria), Davide "MEDI" Medicina ( basso) e Stefano Bergamaschi (Chitarra, Sintetizzatore, Cori), molto ispirati e decisamente attenti alla cura della propria opera (partorita dopo ben 4 anni di preparazione). Molte nuove band negli ultimi anni si sono accostate al prog metal, metalcore e alternative rock (ispirate da note band famose) con risultato spesso troppo scontato, difficile infatti è trovare in queste opere originalità e novità. Gli Assymetry of Ego non tradiscono assolutamente le loro ispirazioni, di cui sembrano andare molto fieri, e ci offrono 10 tracce firmate in modo personale, ma senza violentare quelle che sono le linee guida musicali e le impostazioni tipiche del genere proposto. Il risultato effettivamente c'è. Apre un'intro cupo (Freedom for Convenience) e segue la prima canzone "Erase Myself" che , subito dalle prime note, disegna perfettamente lo stile moderno e accattivante dell'Album. La terza traccia "The Sound of Brightness", offre dei buoni spunti originali e per nulla scontati. "The Monster" è una delle tracce più interessanti dell'Album,in quanto si possono notare molto bene le parti lente,quasi monotone, alternate alle distorsioni e ai riff più graffianti. La quinta traccia, "Deep Froom the Underground", è molto melodica e sfuma senza lasciarmi particolarmente colpita, lasciando il posto ad una più articolata e seducente "I Don't Know  (Charlie says Fuck). "One World" è un brano molto rilassato, forse anche troppo, diciamo che di questa opera apprezzo maggiormente le canzoni più metal e arrabbiate rispetto a quelle più melodiche. Con "Fake Lies" torno a sentire decisamente degli ottimi spunti e accostamenti musicali, ma è con "The Ant Heap Awakens" che gli Assymetry For Ego ci gridano a gran voce che quello che producono è esattamente quello che amano suonare e proporre ai loro fan in modo molto convincente davvero.

Chiude il tutto un outro (Torn Apart) spettrale e velocissimo. In conclusione posso dire che i nostri hanno messo a punto un buon lavoro molto curato nei dettagli e per nulla scontato. Degne di nota  l'ottima produzione e registrazione. Consigliatissimo agli amanti dei generi metal più  moderni. 

 

80/100

Elisa Gasparinetti