21 OTTOBRE  2019

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Recensione a cura di Daniele B.

 

I BLOOD THIRSTY DEMONS si sono formati a Varese attorno alla figura di Cristian Mustaine nel 1997.

Tra 1997 e 1998 la musica della band era un mix di molti generi musicali, ma alla fine del 1998 i Blood Thirsty Demons si sono  divisi da Mustaine per molti problemi. In questo periodo Cristian iniziò a studiare l'occulto e iniziò a collezionare film dell'orrore. Nello stesso anno Cristian ha deciso di rifondare la band ispirata a band come Death SS, Paul Chain, Black Sabbath, Black Widow, Atomic Rooster, King Diamond e Mercyful Fate ... Così hanno iniziato a suonare l'horror metal. Nel 1999 la band fu impegnata in numerosi concerti e nel 2000 uscì il primo demo-tape "Solve Et Coagula". Nel 2001 Cristian ha cambiato la formazione della band ed è uscito dall'EP "Sabbath".

Dopo l'uscita di "Sabbath", nel marzo 2002 la Horror Records (Danimarca) pubblicò un 12 pollici che includeva "Solve Et Coagula” e “Sabbath". Nello stesso tempo la band pubblicò un bootleg live chiamato 'Bloody live' con una nuova formazione formata da Cristian Mustaine per voce e chitarre, Jack The Ripper al basso e Vlaper alla batteria.

Nel settembre 2002 Vlaper lasciò la band e Karl Skyquake prese il suo posto. Nel dicembre 2002 la band pubblicò il suo primo liveCD ufficiale chiamato "A-live" e nel maggio del 2003 la label “Metal Coven (Germania) stamparono un Blood Thirsty Demons / Wytchkraft diviso 7 'con 2 nuove canzoni. Nel giugno 2003 la band iniziò a registrare il primo album "In The Grave", che fu pubblicato nell'aprile 2004 da CMRELEASES. Nell'aprile 2005 MY GRAVEYARD PRODUCTIONS pubblicò il secondo album della band, "Let The War Begin"., nel novembre 2007, la stessa etichetta pubblicò il nuovo album: "Mortal Remains" !!! Nell'ottobre 2008 la band firma con i Black Funeral Promotion per il nuovo album uscito nel 2009: "Occultum Lapidem". Nell'ottobre 2009 Jack lascia la band e Cristian Mustaine continua da solo il piano Blood Thirsty Demons. Nello stesso anno la band pubblicò il primo DVD ufficiale: "Live From The Grave". Nel 2010 Cristian Mustaine firma con My Kingdom Music per l'uscita dell'album "Misanthropy" e allo stesso tempo per l'uscita della ristampa di "Let The War Begin" (registrata di nuovo in 2010). Nel 2014 Cristian Mustaine firma con Fall Of Eden Records per l'uscita del nuovo album "Reborn".

A dicembre 2015 Cristian Mustaine sogna con Barbarian Wrath per l'uscita dell'album "Voices From The Dark", in uscita a febbraio 2016. Nell'aprile 2019 Cristian firma con The Triad Rec per la coproduzione con C.M. Uscite dell'album “… In Death We Trust”, in uscita a maggio 2019

 

Buon album d’horror metal, brani molto belli e mirati che raggiungono chi ascolta in maniera immediata, la band crea un’atmosfera tetra che coinvolge  emotivamente per tutta la durata dell’album, con le tastiere che creano un’ambientazione ideale.

Opening è “AL II,63”: il vento soffia in un luogo tetro e gli strumenti creano ed espandono l’atmosfera, in cui l’ascoltatore ignaro inizia a camminare in questo luogo;

si continua con “I'm Dead!!”: le atmosfere cupe si diradano e lasciano spazio a riff più allegri, chi ascolta si tranquillizza, si guarda attorno e con piacere si lascia andare alla melodia allegra che la band gli propone, la voce profonda del cantante roca e adatta alla proposta musicale da lui creata. Chi ascolta inizia a sentire un brivido lungo la schiena e la paura lo assale;

terza traccia: “My Last Minute”: la paura assale l’ascoltatore e un riff di tastiera infernale avvolge il povero malcapitato che sembra essere entrato in un limbo tra paura e follia, come in un racconto lovercraftiano dell’orrore e sempre dietro angolo, l’ambiente si fa sempre più cupo e ambiente viene distorto dai suoni blasfemi che la band richiama da un'altra dimensione;

quarta traccia e la title track “...in Death We Trust”: intro parlate e fa capire subito le atmosfere che chi ascolta durante il suo viaggio all’interno di questa opera deve affrontare, si viene invasi sempre più dalla paura dell’ignoto e dalla follia che questo luogo tetro che sta visitando gli provoca.

Quinta traccia “Message from the Dead”: il povero malcapitato ormai in preda alla follia sente un suono allegro e si avvicina con sospetto, la band ha tessuto attorno e lui una tela di riff per creare un’atmosfera oscura piena di orrore dove il malcapitato è in trance ed ‘è rapito da questi suoni e si  addentra sempre più in questo mondo fatti di orrore cosmico e non;

sesta traccia “The Only Road”:i una melodia allegra spezza la paura si avvicina ad essa per poi scoprire che viene catapultato in una visione ancora più folle di quella precedente3 la paura lo avvinghia ancora di più e gli antichi lo circondano, in un ultimo viaggio verso la sua psiche che si sta deteriorando in questo suo ultimo viaggio;

settima traccia “Cry on My Tomb”:la visione precedente e finita e il povero ascoltatore ormai confuso e quasi completamente impazzito, la sua mente ha visto oltre abisso oscuro e si sta lentamente sgretolando lentamente. La band è stata magistrale ad amalgamare ambientazione e le atmosfere horror e il finale con una campionatura a sorpresa e stata la ciliegina sulla torta;

penultima traccia “Killed by the Priest”: le atmosfere horror vengono quasi del tutto abbandonate verso la fine del viaggio dell’ascoltatore la follia e la paura sembrano lasciar posto a atmosfere un po' più allegre, ascoltatore sembra di essersi liberto e uscito dal quel posto terrificante e la sua mente sembra essersi ripresa dalla follia e dalle visioni che ha avuto;

album si chiude con “...My Soul to Take”: è  la traccia più lunga dell’intero album con i suoi 14 minuti e sei secondi, il viaggio si chiude in bellezza con una melodia allegra, la mente dell’ascoltatore sembra di nuovo sana e prende la sua auto e inizia ad allontanarsi da quel posto. mentre si allontana si volta indietro e sente ancora quella sensazione di paura e sconforto, a a quel punto voltandosi per un’ultima volta la paura lo assale i brividi che prova non sono brividi di freddo ma di spavento, inizia a spingere a tavoletta il suo mezzo ma nulla la sensazione non scompare anzi aumenta. Le atmosfere cupe ritornano della sua mente e non riesce a liberarsene la follia alla fine a raggiunto il suo culmine, la mente del povero malcapitato e ormai stravolta e sta cedendo nota dopo nota, alla fine del viaggio il malcapitato morirà folle.

Ottimo album un’ottima interpretazione e le atmosfere e l’ambiente che la ben crea rendono giustizia alla loro musica, le interpretazioni e le sfaccettature di questo disco sono molteplici e ogni ascoltatore potrà trovarle molte altre. E una perla rara del panorama metal italico, le influenze di gruppi più famosi del genere come i death ss sono molto presenti e si capiscono al volo.

Nel complesso è un ottimo album lo consiglio a tutti e un album non molto facile da digerire al primo ascolto, c’è ne vorranno diversi che capire ogni particolare che questo disco nasconde.

 

Daniele B.

80/100