12 MAGGIO 2020

Recensione a cura di

Alessia VikingAle

 

Tracklist

1. Vuodenaikojen Panssaripeite

2. Kultaisen Kuninkaan Kaitselmus

3. Sudenveressä

4. Valkoista Tuhkaa

 

Poco si sa degli esordienti Hammer of the Sky, se non che sono un progetto folk/ambient proveniente dalla Finlandia ed influenzato dal paganesimo e dalla mitologia finnica. Si formano nel 2018, e l’EP Aarni è la loro prima uscita. Aarni ha il potere di trasportare l’ascoltatore in un’atmosfera onirica e fuori dal tempo: in “Vuodenaikojen panssaripeite” può sentire il proprio battito cardiaco andare a tempo con le percussioni mentre la mente è trasportata altrove dalla musica. “Kultaisen kuninkaan kaitselmus” è dedicata al viaggio della mente e ai sussurri che l’ascoltatore ne riceve. “Sudenveressä” prosegue con sussurri al nostro “io” interiore mentre le percussioni incalzano in sottofondo. “Valkoista tuhkaa” chiude l’EP condensando quanto ascoltato finora in quest’ultima traccia. Il vento canta echi nelle nostre orecchie, la musica procede imperturbabile nel nostro stato di meditazione, la canzone e l’EP finiscono lasciandoci sospesi a metà, pronti a premere ancora “Play”.

Aarni è disco godibile e semplice da ascoltare (complice anche la breve durata), utile per staccare la mente e rilassarsi immaginando di essere nella natura incontaminata finnica, magari durante un’ora blu e con una fitta nebbi intorno, soli con se stessi e i propri pensieri. 

Un interessante EP di esordio in grado di soddisfare i fan folk atmosferico, paganesimo e natura. Da ascoltare e riascoltare più volte. 

 

80/100