21 DICEMBRE 2019

Recensione a cura di

Francesco Yggdrasill Fallico

 

Hunting The Beast “When Night Falls…” – 2019 – Hellbones Records

Che meraviglia quando mi vengono assegnati lavori della scena italiana e che meraviglia quando ti arriva una bordata come questo “When Night Falls…”, secondo lavoro dei marchigiani Hunting The Beast, a 4 anni dal debut “Nine Days”!!! Anche questa volta, dieci sono i brani racchiusi in poco più di 28 devastanti minuti di musica. Un lavoro che spazia in due generi che amo, black e death, ma che troppo spesso, ormai, sfornano letame privo di ogni scintilla di creatività e qualità. Non è invece il caso di questo bellissimo lavoro, che, liquidato troppo facilmente come death metal, pesca in maniera egregia, nelle sonorità scandinave, svedesi in particolare, sia nelle parti meno spinte che in quelle furiose. 

I brani si susseguono senza mai scemare nella noia o nella banalità, ma facendosi, anzi, subito apprezzare per la loro freschezza e per il modo in cui ti trascinano subito nella CACCIA intrapresa dalla band. 

“When The Night Falls”, parte dalla vicenda dello squartatore più famoso, fino ad arrivare alla dualità vittima/carnefice; mentre si parte dal rapporto master/slave, tanto di moda negli ultimi anni, presentato in parte in “Practices For Humiliation”…un continuo alternarsi e scontrarsi tra le due facce insite in ognuno di noi. Testi che vi invito a leggere in profondità, visto che non ci si ferma ai meri canoni del death metal, ma ci si misura con tematiche anche molto personali ed alte, dall’affrontare ogni avversità, fino al combattere tutto ciò che abbiamo dentro, e che ci sfianca ogni giorno in questa eterna lotta. Esempio chiaro nella traccia più intimista, “Into The Abyss”, dove lo screaming, si contrappone in maniera forte al growling, in questo scontro infinito tra anima e materia. Un cenno particolare, infine voglio farlo nei confronti del pezzo “Hunting The Beast” (Part II - Rise Of The Antagonist), che sarà il trait d’union tra tutti i lavori della band e che continuerà di album in album. 

Se nella prima parte “The Offenders”, la battaglia sembra vinta contro gli aggressori, qui arriva la cruda verità, la guerra va nuovamente intrapresa, essendo rinati gli antagonisti, ma può e deve essere combattuta con valore e mai con rassegnazione! Un concept che non si limita alla somma dei brani, ma proprio all’idea celata dietro al nome, come detto ad inizio recensione, un’opera che ci offre la crescita di una band che mi ha coinvolto sin dal primo ascolto. 

Lucidate le armi, tirate fuori le unghie e digrignate i denti…si va a caccia!!!

 

90/100