18 MAGGIO 2019

Valeria Campagnale

 

Line-up

Fabrizio Vindigni – Vocals

Fabrizio Miceli – Guitars

Luigi Gabriele – Guitars

Matteo De Franco – Bass

Giacomo Marsiglia – Drums

 

Tracklist

1.Party Animals

2.Beyond All My Days

3.You’Re Not Worth

4.Boston

5.Your Pain

6.The Hermit

 

La band italiana IX – The Hermit propone un assemblage di different generi musicali, sempre in campo metal ovviamente, come l’heavy classico, il  djent ed il groove. Queste contaminazioni rendono il loro sound particolare e grazie anche al fatto che i componenti derivano da esperienze completamente distanti tra loro ed è alquanto evidente il background dei musicisti. La band nasce ai piedi del Pollino, tra Castrovillari e Spezzano Albanese, alla fine del 2017, dopo cambi di line up, i  IX – The Hermit trovano riescono a trovare la propria stabilità e poter auto produrre  l’EP “Present Days, Future Days” lo scorso 2018. 

Il concetto di base di questo lavoro è rappresentare l’anima stessa della band, ossia il modo di ritrarre le influenze musicali dei singoli componenti, riuscendoci benissimo. Partiamo subito con il buon groove di “Party Animal” brano che ha l’onore di aprire questo EP, è chiaro fin da subito un sound robusto con richiami hard rock mostrando un lato ‘viveur’ del quintetto nostrano, chitarre potenti ed un ritmica massiccia che assieme al ritornello ne fanno un pezzo decisamente orecchiabile e di facile memorizzazione. Dopo un brano sostanzialmente sfrontato, passiamo ad un brano più intimista con forti richiami prog in cui l’intenzione della band è quella di  rappresentare l'esplorazione del passato e la ricerca di pace interiore in ognuno di noi. Di per sé il brano ha un’ottima struttura con alternanze rallentate a momenti più pesanti, grazie all’abilità delle chitarre ed ovviamente alla sezione ritmica. I IX The Hermit offrono  ancor di più con con la terza traccia “You’Re Not Worth” con la quale si fa strada un sound granitico e mostra il terzo lato della band, quello più pesante ed anche più nuovo, rappresentato da chitarre sempre potenti ed una buona dose massiccia di ritmica. In un ventaglio di proposte, il pezzo tradizionalmente hard heavy arriva con “Boston”, canzone con una struttura sostanzialmente basilare con riff potenti, ritmi inconsueti ed un basso molto presente.

Inizio in acustico per la bellissima “Your Pain” che si evolve sempre di più in un brano granitico radicato nel genere metal. Il testo parla di chi ha sofferto di depressione ed è riuscito ad uscire da questo cupo tunnel. Per esperienza personale, posso dire che musicalmente il problema è sviluppato in modo appropriato, proiettando  l’evolversi che parte dall’abisso ed arriva un alto grado di ribellione a questa condizione. Sarà che lo sento molto mio ma questo brano è uno dei migliori di questo EP. 

“The Hermit”, brano di chiusura e il più lungo dell’EP,  è ispirato alla nona carta degli Arcani Maggiori dei Tarocchi e da questa, prende il nome il gruppo.  L’eremita è il vecchio, il saggio, l’osservatore. Tra i simboli esoterici di questa figura, appare la luce all’interno della lanterna in cui è presente la stella a sei punte, e se  i IX The Hermit con la oro musica fossero degli Arcani Incantatori? Buon EP che mostra le sfaccettature di una band che troverà un sound proprio e personale in lavori futuri e di conseguenza, un gruppo da tenere d’occhio.

 

 

75/100