10 GIUGNO 2019

Recensione a cura di

Mauro “ Micio” Spadoni

 

Nati nel 2016 i Kraanston sono un gruppo torinese composto da tre elementi che rispondono ai nomi di Fabio Insalaco, Stefano Moda (entrambi già attivi con gli “Homicide Hagridden” rispettivamente chitarra e voce il primo e batteria il secondo) e Andrea Bonamigo (al basso e alla voce attivo anche lui con i “The Selfish Cales”).

In quello stesso anno i nostri danno alla luce il loro primo EP dal titolo “Dead Eyes” composto da quattro sole tracce al quale segue nel 2019 questo nuovo lavoro targato Kraanston dal titolo emblematico ovvero “Northern Influence”. Gia dalla copertina di questo ultimo lavoro si intuisce che i Kraanston amano le cose dirette, sparate in faccia e di sicura presa: gli accesi toni rossi sul nero e i vari toni di grigio sembrano richiamare alla mente elementi tipici della propaganda dei regimi totalitari di decenni fa mentre il moderno logo del gruppo è li a ricordarci che qui ci si troverà di fronte a musica terribilmente pesante e pronta a stamparsi nei vostri padiglioni auricolari.

Ma andiamo con ordine e procediamo nella disamina di questi otto pezzi che compongono “Northern Influence”. Si parte con l'intro dal vago sapore industrial di “UVB-76” su cui si stagliano subito le rocciose chitarre sabbattiane e la voce Sludge, prima di esplodere velocemente con i suoi riff centrali accattivanti dai vari sapori che spaziano dal Thrash al Death metal senza disdegnare quel tocco di Groove metal alla Pantera che ritroveremo molto spesso all'interno del CD. Un ottimo pezzo di apertura dunque, diretto, vario e che ci accompagna in poliedriche divagazioni nei sui oltre sei minuti di durata. “An Unknown Hero” segue a ruota e si presenta subito come un traccia molto vicina allo stile ricco di Groove dei primi Down. Le laceranti declamazioni della voce ed i vari cambi di tempo che si susseguono sono terribilmente avvolgenti e non stancano mai l'ascoltatore come anche il gusto sicuramente non comune negli assoli.

Stessa discorso si può fare della traccia successiva “Tunguska” che risulta essere impreziosita ancora da un ottimo lavoro chitarristico che non disdegna la melodia e la compattezza della proposta. Sicuramente un ottimo pezzo che, tra quelli proposti, è quello che ho apprezzato di più e che mi è rimasto impresso nella mente per molto tempo. La marziale “Planet 4” prosegue velocemente cervellotica con i suoi riff di scuola Death Metal, martellante senza mai stancare, cambiando spesso ritmo e giocando moltissimo sulle distorsioni delle chitarre ed il muro sonoro strizzando l'occhio agli ultimi Pantera. “Noril'sk” parte sparatissima per poi stopparsi ed irrompere di nuovo nelle orecchie dell'ascoltatore per assicurarsi un effetto headbanging da paura. Un pezzo anch'esso ben riuscito che riesce a bilanciare in maniera perfetta potenza, variazioni sul tema e pesantezza. Un pezzo ricchissimo di cambi sostenuti perfettamente incastonati tra loro al punto da garantire al brano un numero illimitato di ascolti per cogliere ogni cambio, ogni piccolo dettaglio che impreziosisce la composizione.

“Cargo cult” è anch'essa una canzone rocciosa e dinamica che riesce ad unire lo spirito Texano del Thrash con la britannica anima oscura del Sabba Nero. L'omonima “Kraanston” è la penultima traccia di questo CD e ci mostra ancora una volta la grande capacità compositiva dei tre ragazzi torinesi, creando un pezzo tipico, nel loro riconoscibile stile musicale, fatto di compattezza, potenza e Groove a non finire. “Svalbard's Pain” è la traccia conclusiva del CD e si apre con tetri tappeti di synth prima di sfociare ancora nella forma canzone a cui i Kraanston ci hanno abituato ovvero, lenti e frequenti riff minori di scuola Doom Metal, tempi quadratissimi e spesso raddoppiati dalla doppia cassa e voce terribilmente destabilizzante.

Si conclude così questo “Northern Influence” di questa piccola e giovane realtà tutta italiana che risponde al nome di Kraanston. Sono stati una scoperta per me, lo dove ammettere, e sono rimasto davvero sorpreso nello scoprire che una bellissima realtà come questa si sia sviluppata in Italia. 

I Kraanston hanno dalla loro una grande capacità compositiva, ottimi riff che mostrano le più svariate influenze in ambito metallico (e non solo), inoltre hanno un Groove che dal vivo può davvero fare la differenza e se sapranno continuare su questa strada negli anni a venire sono certo che  sentiremo ancora parlare di loro e della loro proposta musicale.

Grandi ragazzi! Continuate così!

80/100