26 GIUGNO 2019

Recensione a cura di

Triplax

 

I N.Ex.U.S.,il cui acronimo significa Neural Experimental Unit of Security,sono una band italiana formata inizialmente da Christian "Jeremy" Checchin (chitarra) e Fausto "Tex "Tessari (tastiere) nel 2015.

Hanno poi completato la band l'arrivo di Tommaso "Tommy" Galeazzo alla voce, Daniele Gallan al basso e Fabio Tomba alla batteria.

Con questa formazione la band ha composto e registrato la loro prima uscita ufficiale: ''N.Ex.U.S.''uscito il 29 marzo 2019 tramite Logic II Logic Records / Burning Minds Music Group. Il disco è presentato come genere prog rock melodico ed è composto da 10 tracce,sebbene in realtà ,iniziato l'ascolto ,ci accorgeremo che dalla track 1 fino alla 5, i brani sono tutti legati tra loro formando così un unico lungo brano ,diventando una suite, dove la divisione delle tracce  diventano i movimenti delle 5 sezioni in cui è divisa. ''Loading...'' è il primo brano che fa,contemporaneamente, da intro alla suite ed all'intero album;un'intro rumoristica con suoni di nastri accelerati e altro dove a seguire il titolo  stesso  viene caricato il sistema.

Ed infatti il secondo pezzo ''...the System'' fa partire realmente l'opera, mostrando un  basso e tastiera iniziali ben suonati in un tipico stile  prog rock moderno con un' ottima chitarra dal suono piacevole ed  atmosferico .Gli assoli alternati  di chitarra e tastiere  fanno da presentazione degli intenti della band e dell'album.

Dopo questo brano strumentale arriva il primo pezzo cantato o movimento tutto incentrato sull'ottima voce di Tommy che si dimostra  calda e con una notevole estensione. '' A Man Without A Soul '' è un breve pezzo dove voce e  piano  carichi di  drammatica atmosfera  fanno  da introduzione all'ultima parte della Suite. ''Land of Misery'' chiude ,infine,la suite. Ci troviamo al cospetto di un pezzo pesante e drammatico che comunque non lascia da parte l'ascolto piacevole ,lasciandoci un buon finale. ''Reflections'' primo brano fuori suite è una cavalcata sonora che assieme al seguente ''The Mercenary'',lievemente tirato e con cantato anthemico,portano avanti l'album dignitosamente. ''Another Shore'' parte come  ballata con la voce e il pianoforte belli e intensi. Il brano prosegue con degli ottimi intrecci vocali e un bel assolo di chitarra finale. Con un inizio ancora piu lento e la  voce in primo piano arriva ''John Doe''. Quì Tommy Galeazzo, toglie ogni dubbio, se mai ce n'è fosse stato mai bisogno, sulle sue capacità ,dandoci una  grande performance vocale, la quale ci conduce verso un viaggio musicale sempre più veloce  e drammatico e ad un bel pezzo tastieristico finale con un dolce carillon in chiusura. ''Final Act A New Humanity''  è un gran brano hard rock prog dall'inizio riecheggiante i Queensryche, senza togliere niente all'originalità del brano stesso.Il pezzo è decisamente catchy nel senso buono del significato e difatti non si esenta  di mostrarci  ottimi veloci virtuosismi musicali che ci portano alla conclusione dell'album.

La band nel testo di una loro canzone  chiede ''...se abbiamo mai provato a raggiungere le stelle...'' ,di sicuro loro hanno raggiunto un'ottima qualità musicale , amplificata dal  fatto che ci troviamo davanto ad un'opera prima.  Considerato da una parte la qualità di composizione ed esecuzione e dall'altra l'ottima produzione e registrazione, credo che il voto finale sia più che  meritato.

 

100/100