22 MAGGIO 2020

Recensione a cura di Daniele Blandino 

 

2008: La band nasce da un'idea del batterista Luca Ferraresi, il chitarrista Francesco "Joe" Cataldo ed il cantante Massimiliano Ordine. Pochi mesi dopo la line-up viene completata dal tastierista Pier Mazzini e dal bassista Cristian "Cris" Guerzoni.
Dopo qualche mese di jam-session in sala prove, vengono composte svariate canzoni inedite, tredici delle quali troveranno posto nel CD di esordio, con sonorità vicine a band del calibro di Whitesnake, Dokken, Winger, Journey, TNT …  

2009: iniziano le registrazioni e la band cura la produzione artistica ed esecutiva; il missaggio e mastering del progetto viene effettuato nella primavera del 2010 da Roberto Priori c/o "Pristudio" - Bologna.

2010: a luglio, dopo aver valutato alcune offerte da parte di etichette discografiche, scelgono di firmare un contratto con la label tedesca Avenue-of-Allies che si prenderà carico della distribuzione e della promozione del CD d'esordio (oltre che curarne tutta la parte grafica). L'album si intitola "Hold your dreams" e viene pubblicato in tutto il mondo il 15 ottobre.

2012: avviene un cambio di line-up con l'ingresso nella band di un nuovo bassista: Frank Paulis, al secolo "Capitan Hollywood". Il 30 Marzo l'etichetta "Avenue of Allies" pubblica la "Special Edition 2012" dell'album "Hold your dreams”. Questa nuova edizione contiene la bonus track "No Mercy". Il 21 agosto viene pubblicato su youtube il primo videoclip ufficiale della band, la canzone è "Hold your dreams".

Il 2013 vede impegnata la band sia sotto l'aspetto Live (tra questi, anche una data come special guest per Harem Scarem a Trieste), ed in studio per la realizzazione del nuovo disco dal titolo "Red Moon Rising". Come per il precedente album, il missaggio e mastering del progetto viene curato da Roberto Priori. La band cura la produzione artistica, esecutiva e grafica.

2014: La band torna "on stage" inserendo in scaletta gia' qualche brano del nuovo disco ed in parallelo, inizia la promozione web ed un "Radio Tour” di presentazione del nuovo disco. RED MOON RISING vedrà la sua uscita il 23 maggio. Il 25 maggio la band partecipa all'Acciaio festival 4 al Palabam di Mantova. In quella occasione viene registrato il secondo video ufficiale. La canzone è "Slave to Empire" ed il video verrà pubblicato il 15 luglio. Il 14 giugno attraverso il Meet&Greet che si svolge al WE ROCK MUSIC STORE di Castelguelfo (Bologna) i fan incontrano la band per una sessione di autografi, foto ed ascolto esclusivo del disco. Il 29 novembre esce per RUBICON MUSIC la versione limitata per il mercato Giapponese dell'album, con una bonus track. La canzone è "A reason to fight" in versione live-unplugged.

2015: Iniziano le sessioni creative per il nuovo album. Pier lascia la band e viene sostituito da Marco Tedeschi alle tastiere. Ad ottobre, Babba (Marco Ciancio) prende il posto di Max e diventa ufficialmente il nuovo cantante dei PERFECT VIEW. La band si concentra esclusivamente nella produzione di circa 20 demo, dai quali usciranno le canzoni che andranno a formare il terzo album.

2017: Iniziano le registrazioni ufficiali di "TIMELESS". Roberto Priori torna al missaggio (con l'assistenza di Joe, chitarrista della band) e ne cura anche il mastering.

2018, dopo aver lavorato per i precedenti due album con la Tedesca Avenue-of-Allies, i PERFECT VIEW firmano il nuovo contratto con l'etichetta Danese "LIONS PRIDE MUSIC". Il 1° ottobre esce il video clip ufficiale della band, "Stop me, Kill me, Leave me". Il terzo album della band, "TIMELESS", è uscito il 29 ottobre 2018. Ancora una volta, la band cura la produzione artistica, esecutiva e grafica. A dicembre Davide "Dave" Lugli, sostituisce il batterista Luca Ferraresi.

2019 Il 13 febbraio esce (sempre per Rubicon Music) la stampa Giapponese. Inizia una intensa attivita' live della band (da citare un'apertura per KEE MARCELLO degli EUROPE). A novembre la band stringe una collaborazione con INFINITYHEAVY (Press Agency) di Monica Atzei. A dicembre Alberto Bettini diventa il nuovo tastierista dei Perfect View e sostituisce Marco Tedeschi.

2020: La band inizia le stesure dei nuovi brani.

La Lineup attuale comprende:

Francesco Cataldo-Chitarre/cori,

Frank Paulis-Basso/cori

Marco Ciancio-Voce

Davide Lugli -Batteria

Alberto Bettini-Tastiere

Il loro genere è un A.O.R. Hard Rock Melodico.

“Timeless” è un ottimo album di hard rock melodico, il loro stile personale ha modernizzato il modo di suonar hark rock. Le dodici canzoni che compongono l’album sono tutte di grande impatto e rimangono della testa dell’ascoltatore, non sono né ripetitive tanto meno ruffiane.

L’album si apre con “Stop Me, Kill Me, Leave Me”: buona opening dell’album che carica l’ascoltatore fin da subito, facendolo calare perfettamente nell’immaginario che la band sta cantando. La canzone è diretta e senza fronzoli. Un hard rock melodico perfettamente eseguito.

Si continua con “Can't Stop The Fire”: canzone lenta e malinconica, con un ottimo ritmo coinvolgente, l’ascoltatore si immerge sempre di più nel sound che la band propone. Con questa canzone sembra di essere catapultati indietro del tempo, l’influenza dei maestri in questa canzone è ben presente, la band è stata brava a prendere spunto senza cascare nella copia.

Terza traccia “Shades Of Us”: buona canzone triste e malinconica. Il tempo si è fermato, chi ascolta viene coinvolto emotivamente, e le emozioni che prova sono varie e indescrivibili. L’ascoltatore viene rapito del tutto dal brano ben costruito e non noioso, tanto da non accorgersi quando si arriva a fine brano.

Quarta traccia “Your Love Is Gone”: la ballad è ben eseguita, l’intro di pianoforte è ben messa e non stucchevole. L’ascoltatore viene rapito da una tristezza, rimane paralizzato e si fa portare via dalle emozioni che prova ad ascoltare questo brano. La dolcezza e la delicatezza fanno da colonna portante per l’intero brano.

Quinto brano “Don't Look Back”: dalla dolcezza del brano precedente, con questo brano si passa alla potenza. L’ascoltatore viene travolto pienamente e non è per niente confuso, la band è stata brava a proseguire con le emozioni precedenti e riuscirle ad incastrarle anche in questo brano.

Sesta traccia “No Regrets”: brano pesante dal ritmo coinvolgente, l’ascoltatore entra questa volta in un mondo oscuro dove la malinconia la fa da padrona.

Settima traccia “Fallin'”: stupenda canzone molto grintosa e coinvolgente. L’ascoltatore rimane spiazzato da come la band passi da canzoni malinconiche a tristi, passando dalle ballad e infine alle canzoni grintose come questa. Brano non banale, l’ascoltatore viene trasportato sempre più dalla band, la durata non è eccessiva e chi ascolta è così coinvolto che non si accorge che il brano è finito.

Ottava traccia “Promises”: brano uscito dagli anni ‘80, con tastiere ben presenti e chitarre taglienti, i canoni perfetti per una hit di 40 anni fa. Anche se è uno stile retrò, la band è stata brava a modernizzarlo senza scadere in influenze o elettronica o troppo commerciali. Il loro stile unico che unisce il vecchio glam rock con lo stile moderno, rende questo brano ascoltabile anche dopo 40 anni.

Nona traccia “Outlaw”: canzone inferiore alle precedenti, la band ha voluto sperimentare con un soundwriting diverso, l’ascoltatore è leggermente confuso con un groove di basso prepotente e più sporco, il brano e ascoltabile ma non è ai livelli dei precedenti.

Decima traccia “Lorelai”: buona canzone con lo stile classico cui la band ci ha abituato, la delicatezza e la dolcezza che trasmette il brano è indescrivibile, chi ascolta rimane rapito da questa canzone. La band riesce a sciogliere i cuori più duri e senza essere stucchevole e nemmeno banale.

Penultima traccia è la titletrack “Timeless”: è la canzone più breve dell’intero album con due minuti scarsi di minutaggio. Trasporta ascoltatore verso il finale dell’album con il suo ritmo lento di chitarra in arpeggio, l’ascoltatore viene trasportato verso la fine.

L’album si chiude con “Let It Go”: ottimo brano di chiusura con una potenza regolata perfettamente, l’ascoltatore arrivato a questo punto viene congedato con un brano molto appagante, lo ascolta con una vena di tristezza, sapendo che l’album sta per concludersi. La canzone è molto orecchiabile e coinvolgente con un ritornello diretto che potrebbe tranquillamente essere trasmessa in radio e catapultarsi come hit radiofonica senza fare brutta figura.

In conclusione, questo è un ottimo album di un hard rock melodico. In Italia era molto tempo che non usciva un buon album del genere. Il disco è molto scorrevole e prende a piene mani alcuni cliché del genere, la band li modernizza e li fa suoi in un modo molto personale. Se fosse uscito negli anni ‘80 si sarebbe piazzato nell’olimpo del genere. La band è riuscita a riesumare un genere quasi del tutto scomparso e ha fatto uscire una perla molto bella come questa.

L’album non è facile da capire dopo un solo ascolto, va ascoltato più volte per prendere tutte le sfaccettature che si trovano al suo interno, il gruppo passa da canzoni malinconiche alle ballad alle canzoni di potenza come se fosse una cosa semplice senza scadere nella banalità.

La registrazione e molto pulita e per nulla stucchevole. Lo consiglio a chi è amante del genere, ma anche a chi si avvicina a questo genere.

 

 

80/100