26 LUGLIO 2019

Recensione a cura di Triplax

 Petrolio - "L+Esistenze"

PETROLIO-L+ESISTENZE-2018 ( Audiotrauma, Toten Schwan, Dio Drone, Dischi Bervisti, Dreamingorilla Records, È Un Brutto Posto Dove Vivere)

12 brani su CD promo version o in digitale.
Oppure l'edizione in vinile con le prime 6 tracce e le altre 6 su nastro magnetico.
Tutto questo è la nuova opera musicale di Petrolio dal titolo ''L+Esistenze'', un viaggio musicale rumorista, ambient e industrial.
Il cd apre in modo onirico, iniziando un viaggio come in un  volo , magari sorretti dagli angeli stessi che il titolo della canzone ci chiede di non uccidere, bagliori di musica orientale; Il monotono e incessante dolore della malattia, suoni ripetuti in un'ospedale alieno e nemico dove curare non è necessariamente lo scopo principale e un solitario suona un pianoforte contro la burrasca che lo colpisce.
E la pioggia arriva o qualcos'altro  di simile , mentre un dolce spleen si impossessa di  noi e ci porta a meditare, guardando dalla finestra  la pioggia cadere  sulle foglie ingiallite del cimitero autunnale, dove le anime, a volte , dimorano; Suoni filtrati che sembrano ammonirci di non so cosa, dove pesci cibernetici guizzano veloci;L'eterno qui si sgretola perché il tempo passa in ogni caso, segnato dal ticchettio perfetto, immutabile ed incessante degli orologi atomici.Ad un tratto un  suono che sembra la fermata di un treno che stava viaggiando a tutta velocità dall'inizio dei tempi, e poi una ripresa che ,stranamente, sembra donare un po' di gioia tra lo stridore acuto degli ingranaggi temporali ora non più ben oliati;Paura ed allarme nella foresta di lame d'acciaio damascato e rami  con fogliame di seta.Una voce arriva e ci parla, cosa ci vuol dire? L'intendimento uditivo è sommerso da altri suoni ma il loro significato può giungere lo stesso.

Una cassetta, un nastro, da ascoltare con uno strumento ormai desueto, suoni moderni, collocati in uno strumento obsoleto come una capsula del  tempo che funziona all'inverso.
Suoni ondivaghi e onde sonore che si muovono in spirali mentre si arriva  al luogo, alla meta; E pellegrini delle anime che alla meta forse non arriveranno mai, troppe le tempeste, le meteore e altro da attraversare, penetrare, mentre suoni tribali cercano di farti riaffiorare i tuoi ricordi archetipi; Ed è un bosco nel quale, riti naturali, ribadiscono la nostra appartenenza alla sfera animale e vegetale e l'illusione di poter vivere al di fuori di essa; Ancora ritmi stavolta volutamente cibernetici, soffi, spruzzi, lasciamo la Terra per ferire la Luna; Un trapano mentale?,una tortura futuribile? o solo l'intro di un brano che ci riporta all'ambient drone, strana colonna sonora di un noir con omicidio, detective e testimone che con i suoi occhi ha visto tutto oppure nulla?; Con l'ultimo pezzo del puzzle, il mistero sembra continuare, ma questa volta la voce ritorna e finalmente ci rivela l'arcano,se solo si potesse sentire tutto quel che dice, e le sue ultime parole ci portano alla conclusione del viaggio. Ora non possiamo che   riascoltare il tutto, magari questa volta potremo  rispondere alla domanda:''Dimmi che effetto fa, stare dall'altra parte?

Disco consigliato per chi ama la musica industrial, drone e ambient che invece di fare da sottofondo mentre si fa e si  pensa ad altro, pretende  la tua attenzione e di riflettere tramite essa.

VOTO:  80/100