11 MARZO 2020

Recensione a cura di

Francesco Yggdrasill Fallico

 

“…for the lost, for the lonely, for those seeking and those found…”

Nell’attesa del nuovo album annunciato per il 2020, vi offro il mio commento su questo lavoro dei piemontesi Scream3Days; 9 tracce di melodic death metal che, partendo dalla matrice svedese, arrivano a fornirci un lavoro decisamente interessante e capace di spiccare tra la massa degli album pubblicati, in maniera sempre più incontrollata e priva di selezione, anche in rete. 

Alle spalle i nostri 5 torinesi hanno un EP datato 2011, che però non ho avuto modo di ascoltare, ma ciò che risalta subito al primo ascolto è una perfetta coesione della band, nata come evoluzione dei Paulzeder e poi completatasi con l’innesto del bassista/cantante  dei thrashers Braindamage, (dei quali adoro l’ultimo “The Downfall”) Andrea Signorelli. L’album non presenta concessioni di nessun tipo, tante sono le bordate sonore, sin dall’opener “Apocalypse”, passando per i due singoli, carichi di simbologie, come lo è la Torino dalla quale i nostri provengono.  Ed è così che in “Kolera 666” si fanno strada i 4 elementi (fuoco, acqua, aria, terra), i 3 principi (zolfo, sale e mercurio), fino ad arrivare, con diversi altri inserimenti, a ciò che rappresenta la vita seppur con l’ennesima, sconvolgente rivelazione, quel 6 protoni, 6 elettroni, 6 neutroni che nient’altro sono che uno degli isotopi del carbonio, base di ogni organismo vivente… 

Simbologie molto forti, anche quelle presenti in “No One”, ma a questo punto, vi invito alla ricerca, perché potrete avere tantissime sorprese, se, anche in questo caso, partirete da molto lontano. 

Le tematiche molto interessanti sono accompagnate da una compattezza sonora evidente, la sezione ritmica non da mai segni di cedimento e le chitarre creano melodie coinvolgenti, assoli ben mirati e una furia sonora mai fine a se stessa. Intensa anche la front cover, allegata al mio presskit digitale, anch’essa carica di simbologie ed interpretazioni, considerate sempre i diversi punti di osservazione!

L’evoluzione del death metal passa anche dalla nera Torino e, ora più che mai, aspetto il prossimo lavoro di questo combo che alza, ancora una volta, la qualità delle band italiane. Grazie ragazzi per questa lezione!

“…it’s only a nightmare, you don’t be afraid…”

 

90/100