27 maggio 2019

Dmitriy Palamariuc   

 

2 WOLVES è una band finlandese di Lappeenranta, che creano la loro musica da un tappeto di Gothic Metal glaciale, con elementi dal death metal melodico e dal doom metal, ispirandosi alla gloriosa storia ed alla magnifica natura finlandese. Dalla loro formazione nel 2011, la band ha pubblicato un single e quatro full-length, di cui ''Our Fault " è la loro ultima fatica, che contiene nove tracce in linea con le release passate della band e ripropone la riuscita miscela di gothic, doom e death melodico sublimata dai gruppi che sono stati di ispirazione alla band: Swallow the Sun, Paradise Lost ed Eternal Tears of Sorrow.

 

Buona la produzione, come discreto anche il songwriting ed i testi, anche se  questo disco riesce ad impressionare: i brani sono ben curati, ben eseguiti ma senza quel germoglio di follia in più capace di fissarsi nell'anima degli ascoltatori.
Ci rallegrano in ogni caso le prestazioni convincenti dei membri della band : ottima la batteria ben cadenzata accompagnata da un basso bello massiccio e graffiante, ed anche il cantante si destreggia decisamente bene sia con le clean che con le harsh vocals e le due chitarre cesellano vigorosamente le melodie malinconiche e nostalgiche, indispensabili per conferire pathos e suggestione alle composizioni, e sopratutto sonorità ed atmosfere giuste.

 

"Unwritten Names" si apre con un riff lento e triste, con sentimenti di desolazione. Le voci pulite sono malinconiche, come spesso suonano nel genere. Il coro è molto epico e pomposo e le  voci basse apportano alcune variazioni interessanti al suono che diventa più bello, anche se il sound della chitarra si assottiglia un pò. "Strange Patterns" inizia ancora più lentamente, con archi dolenti e chitarre acustiche scure e deprimenti.

Quando arriva la parte pesante il sound diventa sempre più meraviglioso, riccordando delle reminiscenze in stile Swallow the Sun. Le voci decisamente Death sono assolutamente schiaccianti e le chitarre ballano dentro e intorno a loro con molta destrezza, ed anche belle note di pianoforte abbelliscono la canzone in maniera esponenziale. "Of Storm and Stars" si apre con una malinconia profonda e oscura atmosfera, con pesanti voci Death che sembrano penetrare nel profondo di ognuno di noi,  e nonostante le armonie fantasiose del ritornello portano la canzone verso delle sfummature più allegre, ma il suono si spegne nuovamente nella tristezza poco dopo. "Regret" è un  breve pezzo di chitarre acustiche morbide e piacevoli che fa da ponte verso il prossimo brano "Dreaming Beneath", un brano feroce con dei ruvidi riff di apertura, si muovono rabbiosamente avanti e indietro, creando quel temperamento norreno  che spesso si sente solo nel metal finlandese. C'è anche una breve pausa acustica molto feerica, ma è solo la quiete  prima che la tempesta ritorni in maniera furibonda.

 

"Departures and Arrivals" si apre con chitarre acustiche promettenti, promuovendo una melodia pomposa ed affascinante, seguita da un graffiante riff principale che colpisce forte, con un suono deprimente, mettendo dei piacevoli brividi freddi all’uditore . "Blame" è un'altro interlude corto che aiuta a dare un po di discontinuità alla furia malsana del vocalista, ma anche con la voce pulita, l’atmosfera diventa deprimente e pesante quanto nelle altre canzoni.          "Tuhat Kertaa" colpisce duramente con un riff ribelle ed un mood minaccioso, che cantato in finlandese, sembra è un assaggio di una vendetta fredda e spietata, nonostante delle note graziose del pianoforte, che sembrano discendere dal nulla, cercano di aggiungere  una  leggera tenerezza e fragilità al suono. Ed in fine,"The Fault is Ours" chiude l'album con delle metriche e dei riff lenti e striduli, che schiacciano fatalmente l’ascoltatore con il suo peso e con il suo messaggio. Le voci Death hanno una cadenza affascinante e birbante e le parti di  acustico pulito sono un bel modo per concludere in maniera epica quest full-length.

 

Quest’album non è sicuramente una delusione e tra i suoi solchi si respirano degli aromi di conifere, di neve e gelo propri della magnifica terra finlandese, in quanto 2 WOLVES sono bravi nel mescolaare quei riff Melodic Death Metal insieme a delle sonorità ambient ed atmosferiche. Anche il lato più gotico dell'album sembra abbastanza ben definito, offrendo una fantastica sbirciatina in un mondo di tristezza e oscurità che non tutti sono pronti ad affrontare.

 

Voto: 77/100