17 GENNAIO 2020

Recensione a cura di Claudio Cerutti

 

Gli Aitherios sono una giovanissima band americana proveniente dalla California, formatasi nel 2018.

Come si legge dalla loro biografia, il giovane combo americano nasce con il preciso intento di svecchiare il sound all’interno del panorama del metal moderno. Certo non manca l’ambizione ai nostri!

Gli Aitherios propongono un extreme metal molto tecnico e pulito, dove non manca melodia e influenze progressive.

Nel sound della band si possono trovare sonorità che spaziano dal thrash e al death, con la voce del singer che si alterna in maniera egregia dallo scream e il growl.

I riferimenti musicali possono essere rintracciati nello speed thrash tecnico, nel death dei Dying Fetus e Death, oltre a correnti più moderne come i Meshuggah su tutti.

Il disco parte con “Awaiting Omnipotence” e siamo subito su ritmi elevati, con i nostri che si trovano a proprio agio a macinare riff e cambi di tempo, il tutto eseguito con perizia e ferocia chirugica.  In particolar modo nei solos, gli Aitherios non perdono il gusto per la melodia, con soluzioni di chiara influenza prog metal.

“Enshrined in embers” si apre con un bell’ arpeggio melodico, per lasciare presto spazio ad un ottimo thrash assault davvero efficace dotato di un notevole tiro. Il pezzo è molto articolato in cui si passa ad accelerate di natura extreme metal con stacchi creati appositamente per far scatenare un furioso headbanging. Ottimo pezzo senza dubbio, la miglior traccia del lotto!

Chiude l’EP la furiosa “A Legacy of desolation”, che dopo un altro pregevole intro melodico dal tono decisamente plumbeo, la band parte con un ennesimo assalto all’arma bianca, in cui fanno presenza notevoli killer riff e alcuni rallentamenti soffocanti e massici di matrice death.

In conclusione si può affermare che il mini EP dei californiani Aitherios, è debutto davvero notevole, dove la band dimostra di saper fare male e pestare secco, adottando diverse soluzioni che tengono vivo l’interesse per i brani senza scadere nella ripetitività. Da segnalare l’ottima tecnica individuale di tutti i membri della band. Diciamo che per ridefinire i canoni del metal moderno, dovrebbe servire una maggior personalità e originalità, ma la strada intrapresa dai giovani Aitherios è senz’altro quella giusta.

 

VOTO: 80/100