29 NOVEMBRE 2019

Recensione a cura di Alessia VikingAle

 

I Soul Divide si formano nel nordovest dell’Inghilterra a fine 2013 dall’incontro tra David (voce/chitarra), Tom (basso) e Paul (batteria). Decisi a lasciare il segno nella scena musicale britannica, hanno cominciato un’intensa attività live che ha portato loro un seguito consolidato in tutta l’Inghilterra settentrionale. I Deepshade vengono portati alle orecchie di un pubblico sempre più vasto grazie ai passaggi in radio sia da parte della BBC sia da parte di una pletora di stazioni radio tra Inghilterra, Stati Uniti ed Europa. Nonostante la giovane età della band, il giornale “The Guardian” li ha riconosciuti come “Hot Top Band da scoprire” tra quelle senza etichetta. Dopo questo riconoscimento arriva la firma per l’etichetta indipendente Ambicon Music Group e il loro primo full lenght “Everything Popular Is Wrong”, preceduto dai singoli “Tattoo” e “The Line”. Il disco raccoglie consensi pressoché ovunque mentre la band è impegnata a suonare per l’isola ed oltre, presenziando anche a festival come il Rockmantic Weekender. È giunta l’ora di scrivere il nuovo capitolo della loro carriera, e per questo si aggiunge Francis alle tastiere.
Nel 2019 si uniscono al roster della Wormholedeath, grazie al quale vede la luce il risultato delle loro fatiche, il tanto atteso “Soul Divider”, di cui parleremo oggi.

Il disco inizia con “Airwaves”: una canzone dal minutaggio nella media, ma la sua complessità musicale fa sì che sembri più lunga. La canzone si compone di un ritmo morbido e costante condito da brevi esplosioni ben bilanciate all’interno del brano, così da catturare l’ascoltatore.

“City Burns” ha un animo dinamico, a dispetto di una introduzione che lasciava intuire il contrario. La voce è effettata con un effetto eco che gli dà un senso di estraneità, come se non fosse cantato ma un comunicato che passa per le strade, invitando a bruciare, appunto, la città.

“Burning Up” ha la sua forza nelle chitarre e nel contrasto tra le distorsioni graffianti e il suono pulito che sforna lunghi ed articolati assoli. Completano il tutto la voce effettata come se parlasse ad un megafono, la tastiera che aggiunge un’aria spaziale e i ritmi di basso e batteria che sostengono il tutto.

“Arches of Innocence” prende la sua ispirazione dal rock psichedelico ma anche dallo stoner, ascoltando le distorsioni della chitarra. Dinamica e graffiante, ha in sé una componente sognante data dalle tastiere, in grado di trasportare l’ascoltatore in un’altra dimensione.

“Sad Sun” mescola elementi psichedelici e grunge in un risultato cupo, aggressivo e d’impatto. La canzone dà la sensazione di un mondo cupo dominato da un eterno crepuscolo, dove ne luce ne ombra prevalgono a favore di un’ombra che pervade case, persone, città.

“Lonely Man” cambia di netto registro: calma e pacifica, accarezza l’orecchio dell’ascoltatore come una ninna nanna e lo culla in una nuvola fatta di accordi statici, tastiere sognanti e un avvolgente basso.

“Soul Divider” ha un’aggressività grunge che si mescola ai rimasugli dell’atmosfera sognante creata con “Lonely Man”. La canzone scorre tranquilla con sporadiche esplosioni ponderate.

“Maryland” è un’altra traccia pacata e sognante dove a scapito di un ritmo di batteria sostenuto, gli altri strumenti si prendono il suo tempo e deliziano l’orecchio dell’ascoltatore con melodie lente e sognanti.

“Monster” prosegue con il mood sognante … fin quando un’esplosione sonora non rompe di botto l’atmosfera. La canzone continua così, con questi dualismi tra mood sognante e ruggenti esplosioni.

“Gangzua” fonde in sé l’aggressività del grunge alle complicate trame del rock psichedelico, per una canzone dal tappeto sonoro complesso ed articolato condito da chitarre graffianti.

“Soul Divider” è un disco che si lascia ascoltare, dalla buona produzione che permette un ascolto chiaro. Un disco sfaccettato che non rimane fermo su un solo mood ma ne crea di diversi così da variare. Un disco per i fan di Kyuss e/o Led Zeppelin od in generale di rock grintoso e psichedelico.

 

70/100