2 GENNAIO 2021

Recensione a cura di

Francesco Yggdrasill Fallico

 

Incursion “The Hunter” – 2020  Quanto amo le band eighties??? Tanto, forse troppo a volte!!! 

Partiamo dal collocare questo quintetto sia dal punto di vista geografico che storico, prima di arrivare alla musica contenuta in questo EP… Gli Incursion fanno parte di quella nidiata di bands che, negli anni ’80 tentarono di emergere all’interno dell’immenso calderone di metal classico proveniente dalla terra d’Albione, o come, nel caso dei nostri, dalla terra  a stelle e strisce.  La calda Florida, in effetti, non fu terra fertile solo per la nascita di tantissime, e seminali, death metal bands, ma anche di una valida, seppur spesso poco attenzionata, scena classica.  I brani qui contenuti, risalgono proprio a quegli anni, e ci offrono una sorta di mini concept, incentrato sulla figura del Cacciatore, che, nato in una terra in guerra, decide di non accasciarsi, ma di combattere contro tutto e contro tutti, cercando un riscatto, fino a divenire “King Of All The Land”.  Musicalmente i pezzi si snodano lungo tutti i canoni prestabiliti dell’heavy metal più classico, senza mai annoiare l’ascoltatore, cassa ben presente, basso martellante, chitarre che si cercano, si scontrano e si rincorrono ancora e una voce che a volte sale, cercando di trovare vette inesplorate…

In apertura, il pezzo più trascinante ed immediato dell’intero lavoro, ovvero “Warrior Of Destruction”, brano, che pur non avendo i testi in mano,sono certo, canterete presto, come ho fatto io! 

Si procede con pezzi che ci restituiscono una formazione coesa, malgrado il lungo silenzio e l’innesto di 2 nuovi membri, ad affiancare il trio originario che vede il bassista Maxx Havick imbracciare la sei corde, insieme al batterista Buddy Norris e all’altro chitarrista Mike Lashinsky; e che ci offrono uno spaccato di quello che, dopo tantissimi anni, è la band, che nel frattempo si è accasata presso la greca No Remorse, che si occuperà anche di stampare questo breve, ma interessante “The Hunter”. 

Quattro brani, tra l’altro di composizione non recente, sono forse pochi, per giustificare un voto più alto di quello dato, ma sono un ottimo biglietto da visita per una realtà che ha ancora tanto da dire, se saprà giocarsi bene le carte a disposizione. 

Nel frattempo, cercate e gustatevi  il lyric video del brano scelto come singolo, quella “Fade To Black” che tra paesaggi innevati e rovine di castelli, vi porterà in mondi andati e tempi ormai lontani, ma mai del tutto svaniti.. 

Bentornati a casa Incursion!!! 

 

70/100