17 LUGLIO 2021

Recensione a cura di

Alessia VikingAle

 

Juha Jyrkäs è un autore e musicista finlandese la cui particolarità che rende il suo suono unico è quello di usare il kantele (antico strumento a corde finlandese) elettrico ed un kantele basso. Ha scritto testi per i Korpiklaani dal 2006 al 2012 ed ha avuto due band con cui faceva generi diversi: folk rock con i Poropetra ed extreme metal con kantele elettrico con i Tevana3, mentre da solista calca i palchi suonando da solista per più di tredici anni. Oggi parliamo del suo album di debutto come solista, Sydämeni Kuusipuulle. Uscito per la prima volta nel 2019 in una limitata edizione in musicassetta, nel 2020 l’italiana Earth & Sky Production la ripubblica per la prima volta in digitale e quest’anno come copia fisica in CD. Il disco si apre con “Poimotus”, intro che prepara l’ascoltatore alle atmosfere che verranno poi. In “Kymmenen kyrvän nimeä” la prima reazione dell’ascoltatore medio può essere di shock: la produzione sembra fatta a livello amatoriale, con notevoli difetti. Non abbiate paura ma soprattutto non fermate l’ascolto: una produzione così cruda è una precisa volontà di Juha, che con questo gesto intende essere onesto e mostrare musica fatta da umani senza l’aiuto di perfezionamenti digitali. Superato lo scoglio del primo ascolto, ci troviamo di fronte ad una canzone valida dalle forti impronte folcloristiche.“Otson voima” scivola nel cupo e riflessivo con ritmi rallentati e liriche sussurrate mentre un cupo stridore fa da sottofondo. “Hämärästä aamunkoihin” è una ballad dove i riff di kantele danno un’atmosfera cupa, il tutto enfatizzato da dei cori femminili. Con “Manalan valtikka” si cambia registro, proponendo un ritmo scanzonato preso dall’hard rock/heavy metal anni 80. È interessante sentire in questo brano come vengono fuori sonorità rock con strumenti così atipici per il metal.  “Korpien kutu” ha un’atmosfera simile a Otson voima, con cupi stridii di sottofondo, voce graffiante affiancata a cori femminili e ritmo cadenzato. “Nuole mua” alleggerisce i toni tornando alle sonorità heavy metal ottantiane con tanto di ritornello corale degno di un brano dei Motley Crue o dei Kiss. “Voimaa” è una breve ma intensa traccia dove vengono aggiunti cornamuse e scacciapensieri alla musica, con il risultato di una traccia veloce e scanzonata, che finisce troppo presto. Tulisydän” ha un ritmo veloce che non lascia respiro e la prevalenza di voce femminile soprattutto nel ritornello dove ha un solo. “Honkajuurella asunto” ha una composizione ambient con l’aggraziata voce femminile che guida l’ascoltatore in un’atmosfera tranquilla … fino all’ultima parte della canzone, dove il ritmo esplode furioso. “Juhlapäivä” è una traccia ambient con atmosfere delicate con brevi e calcolati sprazzi urlati, ottima per chiudere il disco. Sydämeni Kuusipuulle è un disco che intriga per le innovazioni musicali che porta al genere folk metal. “Innovazioni” in senso relativo, visto che Juha suona musica simile dal 2007/2009 circa, periodo in cui risale il primo incontro tra il kantele e Juha, ma solo di recente il suo nome ha iniziato a girare, grazie alla Earth and Sky Production che ha saputo scovare e riconoscere riconosciuto il suo potenziale. La mancanza di strumenti convenzionali come chitarra, basso e batteria non deve spaventare l’ascoltatore: Sydämeni Kuusipuulle è una piacevole uscita dalla comfort zone, un invito al pensare al metal folcloristico in maniera diversa. Consigliato a chi pensa di aver ascoltato tutto del folk metal.  

 

70/100