21 AGOSTO 2019

Tracklist:

1. C & D

2. Outlaws

3. Shotgun Bay

4. Will Of Steel

 

Lineup:

Dimitris Korres - Guitars, Vocals

Aggelos Papaggelou - Bass

Ioannis Liouskos - Drums


Recensione a cura di 

Valeria Campagnale

La parte bella delle webzine è ricevere musica dagli artisti stessi, bypassando etichette e agenzie di promozione, quando un artista ti contatta, ti si apre un nuovo mondo, scopri piccoli gioielli che difficilmente potresti conoscere in particola modo se un lavoro è autoprodotto; questo è il caso della band greca KorrectioN. Formatisi ad Atene nel 2016 i KorrectioN, fondamentalmente come progetto discografico dei Korres di Dimitri, già cantante e chitarrista degli Heavy Dirt, Hellhound's Trail, Dogbone Slam, Dopo le registrazioni di "Shades", Dimitris ha deciso di inserire musicisti a tempo pieno ed è stato allora che Aggelos Papaggelou e Giannis Liouskos sono approfati nella band. Aggelos è un bassista groovy che ha portato rapidamente idee e buone vibrazioni e Giannis è una macchina ritmica costante che ha posto le basi per i nuovi brani.

Outlaws è un lavoro vintage rock con radici blues, proprio come nel primo brano "C & D" in cui è evidente l'anima della band, ben fondata in un genere che ha segnato la storia della musica ma non solo, ha dato vita a più di una generazione di musicisti; brano strumentale fatto di un intenso mood, La title track "Outlaws" mostra un brano particolare, ben accentrato nel genere e anche se non molto presente, quel pizzico di voce è in grado di dare un'idea migliore del timbro profondo di Dimitris Korres; ottimo il basso, ovvero l'approccio generale di Angelos Papaggelou è molto buono, anche la batteria in cui Ioannis Liouskos riesce ad esprimersi al meglio sono notevoli. "Shotgun Bay" riesce ad essere il pezzo più fresco di questo EP, un rock con basi blues e lievi accenni di prog, tra un rock retrò e una ciglia di nuova vita, questo è un brano molto orecchiabile e sicuramente uno dei miei preferiti insieme alla successiva "Will Of Steel", che ha un'impronta leggermente più metal. Diciamo che "Will Of Steel" ricorda vagamente per certi versi "Born To Be Wild" degli Steppenwolf; un brano orecchiabile come il precedente ma con un'atmosfera più pesante. Quattro tracce complete di quell'atmosfera rock, un EP che sembra diviso in due sezioni, le prime due tracce più eleganti e due tracce più spartane che per i miei gusti considero le migliori ma senza nulla togliere alla creazione e all'aura di due tracce che hanno fondamentalmente un profondo modo di essere, suonate e realizzate in modo eccellente.

 

75/100