29 MAGGIO 2021

Recensione a cura di

Francesco Yggdrasill Fallico

 

Nati in terra di Finlandia nel 2007, i nostri Memoira, giungono al traguardo del terzo full-length, sotto Inverse Records. Dopo diversi anni di silenzio, (se la memoria non mi tradisce, il precedente “Memories, Tragedies, Masquerades” è del 2012), ed un totale cambio di line-up, la band guidata dal tastierista Lassi Nuolivaara, torna con una formazione a sei elementi e con l’innesto di vari musicisti provenienti dalla scena finlandese, tra cui svetta la voce di Annika Jalkanen. Otto tracce per 50 minuti di durata, figlie di quel symphonic gothic metal, che , nel corso di più di 20 anni, ha sfornato tante realtà interessanti, all’interno di un calderone che spesso omologa ed appiattisce anche progetti interessanti. Cosa differenzia questi figli del Nord da tante altre realtà? La voglia di esserci! Malgrado tutto e tutti!!! Ed ecco che, singolo dopo singolo (ben 4, tra 2018 e 2020), arrivano alla realizzazione di questo album, onesto, a tratti anche semplice, ma mai banale e scontato , infarcito da interessanti innesti tastieristi e reso interessante dalla voce di Annika, che, non volendo strafare a tutti i costi, regala, proprio per questo, una prova che a me ha convinto. 

I brani, malgrado la lunghezza del lavoro, si susseguono in maniera piacevole, rendendo l’ascolto interessante e offrendo una bella prova globale anche a livello di compattezza sonora. I singoli fanno la parte del leone, ma, durante l’ascolto, vi renderete conto che a risultare gradevoli sono tutti i pezzi e questo, ai giorni nostri, è cosa decisamente rara. 

Se, e mi riferisco soprattutto alle nuove leve, volete capire come in molti, nei gloriosi ’90, nutrivamo la parte meno oscura della nostra anima (in quegli anni totalmente dedita al black scandinavo), questi  ragazzi fanno al caso vostro!

 

80/100