23 OTTOBRE 2019

Recensione a cura di

Claudio Cerutti 

 

I Midnight bullet sono una band proveniente dalla fredde terre finlandesi. E di freddo questo giovane combo finnico ha ben poco. Inquanto la loro musica è adrenalinica e passionale. La band è in piedi dal 2009, ma i membri  hanno militato in altre formazioni locali per diverso tempo. Il gruppo è composto da Tuomas Lahti alla voce Mikko Nokelainen alla batteria, Lauri Ikonen alla chitarra e Mirko Miettinen al basso.

I Midnight Bullet propongono una miscela piuttosto atipica di punk melodico e metal, dove fanno capolino anche influenze glam-sleazy metal. Il tutto deriva principalmente dalle influenze delle band di riferimento dei suoi componenti, ovvero Metallica, Motorhead e Misfits. All’ascolto possono ricordare i loro conterranei Poisonblack e, in alcune soluzioni, il rock stradaiolo degli Harcore Superstars. Il disco parte forte con “Ain’t dead yet” un pezzo molto diretto che poggia su una base tipicamente metal, con un bel ritornello melodico molto easy che si pianta bene in testa sin dal primo ascolto. Ottima opener track.  La successiva “Into the fire” prosegue sul solco della traccia precedente con una base heavy melodica abbastanza canonica, ma tutto sommato piacevole con, anche in questo caso, un bel ritornello, meno melodico e forse meno ruffiano del precedente. “Rise” è una granitica mid tempos: riff iniziale Pantera style, con il ritornello melodico e piacevole. E con i primi tre pezzi ci troviamo davanti alla parte migliore dell’album, insieme alla buona “One man War”. In questa sequenza di brani i  Midnight Bullet trovano una certa omogeneità nelle soluzioni proposte. “Over the edge” è un buon pezzo dove viene fuori la vena più scanzonata e stradaiola in pieno stile punk/rock ‘n roll.  “Break me first” e “one by one” sono altri due buoni brani, in bilico tra la melodia e potenza, una soluzione che i nostri propongono volentieri. Nell’album trovano spazio anche i consueti lenti come “No Turning Back” “Morning star” e “Leavings”, dove i nostri sfoggiano il loro gusto per la melodia.“Into the fire” è un disco discreto, dove i Midnight Bullet dimostrano di sapersi destreggiare nei meandri del rock duro, declinato in diverse forme. Nota meno lieta è l’impressione, lasciata nell’ascoltatore, di una certa incoerenza nelle soluzioni, dove si passa da partiture vicine al metal, con ritornelli forse troppo melodici, al rock più leggero e radiofonico. C’è del talento. ma forse quello che manca ai Midnight Bullet, è una scelta di campo precisa sulla direzione musicale da intraprendere.

 

65/100