Karma vs. Dharma è il primo album in studio del chitarrista italiano Assunto Giaccio (in arte Assunto Jasco) uscito il 30 luglio 2016 con l'etichetta Eternal Music.

Nato a Benevento nel 1983, all'età di 13 anni comincia a suonare la chitarra classica da autodidatta e dopo qualche anno di lezioni private frequenta il conservatorio di Benevento. Nel 2010 si laurea in discipline musicali a indirizzo interpretativo-compositivo Chitarra, inoltre ha seguito diversi masterclass, laboratori musicali presso il conservatorio Santa Cecilia oltre ad un importante laboratorio pop rock tenuto dal noto chitarrista e produttore Massimo Varini.

L'album si apre con la titletrack "Karma vs. Dharma" che rappresenta l'andamento musicale dell'intero progetto ed è caratterizzata da una chitarra classica a tratti lenta e meditativa, in altri passaggi molto impetuosa influenzata da ritmi spagnoli come se volesse ricreare appunto un conflitto tra i rapporti causa - effetto di ogni azione che compiamo o le azioni compiute in passato tipiche del Karma, contro il dovere che abbiamo scelto nella nostra vita del "Dharma". La traccia si conclude con una conciliazione necessaria tra le due parti in contrasto rappresentata da una chitarra sempre più lenta e consapevole con un sapiente uso degli armonici.

La seconda traccia "Sonnoiante" si apre con una chitarra prorompente, veloce e decisamente ballabile che lascia spazio dopo poco ad un suono decisamente dolce e leggero alternata ad ondate sonore molto tecniche e virtuose caratterizzate da un velo romantico e sognante.

"Roma - Bologna" si distacca dal mood delle due tracce precedenti a favore di un' atmosfera serena e pacifica in tonalità maggiore, il giro armonico predominante sembra quasi di matrice post-rock in pieno stile Mogwai, con frasi emozionali e nostalgiche, arpeggi brillanti e corde ribattute che simulano l'atto di librarsi in volo.

"In Sus" riprende il sound malinconico delle prime tracce ed è caratterizzata da un canone melodico via via sempre più esasperato e crescente.

"Improvvisazione n. 0" si apre con un tema armonico speranzoso che si alterna a plettrate più spesse e veloci, la traccia successiva "Aforisma Del Momento" procede sulla falsa riga della precedente in termini tecnici e sonori.

La breve traccia "Black Rain" si distingue per un uso più massiccio e atmosferico del riverbero con una struttura solista-accompagnamento più solida e intricata come se rappresentasse appunto il cadere della pioggia.

L'ottavo inedito "Io Sono Sensibile" si presenta in qualità di traccia suonata e cantata dallo stesso Jasco, si può facilmente notare che la chitarra svolge un ruolo più marginale e costituisce un semplice accompagnamento arpeggiato, infatti è la voce che padroneggia il tutto con un timbro basso e cavernoso. Il testo è caratterizzato da metafore piuttosto surrealiste e oniriche e non è di facile comprensione ma rappresenta il mostrare se stessi con la propria sensibilità pur risultando "invisibili" agli occhi degli altri.

La nona traccia "Fujasco" presenta un riverbero simile a quello di "Black Rain" ma la melodia è decisamente folk, non a caso sembra che nel ritornello principale ci siano influenze gitane che rendono il tutto più ritmato e ballabile.

"Neurastenia n.1" sembra un riferimento all'omonimo disturbo psicologico, infatti la melodia portante arreca rabbia,confusione e disperazione ricreata tramite plettrate energiche e veloci, come se si volesse porre fine a questa spiacevole condizione.

L'album si conclude con "Ora (Fluttuante Ispirazione)" che riprende vagamente l'andamento di "Roma Bologna" in tonalità maggiore con arpeggi dolci e sereni differenti da tutte le precedenti tracce come se l'artista esortasse al vivere il presente con un giusto equilibrio tra karma e dharma, accettando il passato con i propri errori e fallimenti. 

 

 

KBN

85/100

"Requiem For The End Of The Day" è l'EP del chitarrista Assunto Jasco pubblicato il 30 luglio 2016 con l'etichetta Eternal music.

Il progetto si apre con il primo inedito "Requiem For The End Of The Day", traccia molto cupa e malinconica che parte con un riff di chitarra acustica che prosegue per tutta la durata del brano, ma ciò che davvero da spessore al tappeto sonoro sono chitarre elettriche esasperate e distorte molto simili allo shoegaze che creano un'atmosfera crepuscolare e sempre più profonda.

The "Eyes Do Not Want To Sleep" invece rievoca da subito un'atmosfera allucinata e irreale amplificata dall'assonanza iniziale della chitarra e dal synth oscuro e spettrale anche se la traccia si sposta gradualmente su un sound più melodico e progressivo con chiare influenze post rock. 

"Walking On Your Lashes" chiude l'EP con una chitarra acustica cadenzata e sofferente, anche se si presenta un fattore inaspettato, ovvero l'entrata improvvisa della batteria e della chitarra elettrica che smuovono la pesantezza del sound precedentemente proposto.

In conclusione questo EP non scorre limpidamente e sembra vagamente confuso ma è caratterizzato da dettagli originali, inoltre potrebbe essere apprezzato più facilmente dagli amanti del lo-fi. 

 

 

KBN

65/100