"Plastic Shadows", nuovo lavoro per gli Axiom uscito il 4 agosto 2016 tramite l'omonima etichetta "Axiom" fondata da loro.  Sono una band italiana progressive metal formata da Dario Rotondo alla voce, Armando Scala e Antonio Acampa alle chitarre, Raffaele Acampa (fondatore) alle tastiere, Salvatore Ditto al basso e Walter Montone alla batteria.

Il loro terzo EP si apre con la traccia "Lucifer's Touch", caratterizzata da un' intro con batteria rutilante e una chitarra con riff molto veloci e serrati in pieno stile Blind Guardian, segue un synth che amalgamato al suono precedente crea un'atmosfera più profonda e armonica pur eseguendo poche note con il semplice scopo di accompagnamento. Dopo poco possiamo subito notare la voce in scream di Dario Rotondo che amplifica notevolmente la potenza del brano, sopratutto grazie all'alternarsi di un ritornello in voce graffiata e melodica con uno scream crudo rafforzato in alcuni punti da una doppia voce in growl.

La seconda parte della canzone pur mantenendo una certa struttura di base precedentemente descritta, presenta un solo di chitarra esplosivo in stile sweep picking per niente banale. 

Potremmo definire puramente power metal il sound generale di questa traccia anche se il ritornello presenta influenze nu metal/metalcore, d'altronde il genere presentato in questo EP è puramente progressive.

Molto diverso dal precedente l'intro della seconda traccia "Plastic Shadows", la traccia si apre con una tastiera con un filtro delay seguita da una chitarra e una batteria in pieno stile nu metal, in realtà proseguendo con l'ascolto possiamo notare che gli elementi quali batteria in blast beat e chitarra dai riff veloci vengono subito ripresi, ma ciò che contribuisce in gran parte a creare una netta differenza dal sound inizialmente proposto è la voce pulita di Dario che alterna con molto più contrasto lo scream e il growl oltre alle melodie della chitarra di Armando Scala che puntano  su una tessitura melodica più complessa.

Particolare anche il bridge centrale in cui la chitarra in palm muting prosegue all'unisono con il rullante della batteria, ricordando vagamente l'intro di Overture 1928 dei Dream Theater.

L'EP si conclude in bellezza con il terzo inedito "Save Me", l'entrata iniziale della batteria è un perfetto concentrato di energia con un breve solo su rullante e tom per poi lasciare il posto ad un potente riff di chitarra in stile Dimebag Darrel, l'idea iniziale del brano è un mix di groove metal e alternative metal con la presenza di un ritornello molto più marcato dei precedenti grazie anche alla voce graffiata sovraincisa sullo scream.

Nella seconda parte possiamo notare una forte dinamicità generale, la batteria prosegue con strutture più complesse ricche di contrattempi e sincopi, l'accoppiata chitarra ritmica/solista si rivela vincente grazie a veloci assoli in stile John Petrucci, il synth in questa traccia da il massimo, sopratutto nel solo che affianca benissimo quello precedentemente suonato da Antonio Acampa, non a caso sembra di ascoltare un brano dei Dream Teather.

L'idea generale di "Save Me" rende al massimo l'idea di progressive metal a discapito delle precedenti che presentano una struttura più lineare ma non scontata.

Questo terzo lavoro degli Axiom non è per niente la falsa riga di altri album progressive, ha una personalità abbastanza marcata sopratutto nell'inserire elementi relativamente "distanti" tra loro come il power metal con l'alternative/nu metal, oltre alla voce che presenta tre differenti tecniche tra cui scream, growl e voce pulita/graffiata.

 

 

KBN

85/100