Blame Zeus, gruppo di alternative rock Portoghese, formatosi nel 2010 ad Oporto, pubblicano il loro secondo album intitolato "Theory of Perception". 

L’album contiene 12 tracce di vibrante rock orientato verso un genere moderno e vario, andando a toccare il genere metal ed il rock melodico, il tutto in chiave malinconica. 

L’opener “Slaughter House”, così come “All Inside Your Head”, sono molto irruenti e seppur non proponendo nulla di particolarmente nuovo, riescono a catturare l’attenzione, mentre già con la terza traccia, intitolata “Speechless”  le cose iniziano a cambiare, creando interesse per questo disco, ancor di più con il brano “The Moth” in cui il ritmo si fa più lento e il brano più arioso.

Con “More Or Less” la band torna a farsi cupa, bellissimo l’inizio in cui si fanno spazio batteria e basso e dove la voce di Sandra Oliveira è melodiosa.

In “The Devil” il sound torna ad essere più ruvido così come in “Redemption”, brano composto da sonorità decisamente più rock e leggere rispetto ai precedenti brani.

“Entertainment Clown” è probabilmente il momento più sperimentale dell’intero album in cui si possono sentire influenze jazz mentre nella traccia successiva, “Miles”, ancora con l’intro del basso, tornano le chitarre pesanti di Paulo Silva e Tiago Lascasas, così come la batteria di Ricardo Silveira, ritorna poderosa.

“Signs” regala invece una ballata, una pausa tranquilla per poi tornare nuovamente nei ritmi incalzanti di “ID”. 

"Theory of Perception" si chiude con “Rose”, un brano introspettivo e delicato.

I Blame Zeus risultano più maturi dal loro primo album “Identify” e tecnicamente capaci di concepire musica di buon livello, con la particolarità vocale di Sandra Oliveira che rende l’intero album molto piacevole all’ascolto, al di là della bravura della band. Un disco decisamente elegante.

 

 

Valeria Campagnale

70/100