Se un terremoto di magnitudo elevato rispetto alla norma fosse provocato dai Cerebral Extinction, non aspetterei altro! Il duo brutal death italiano, formato nel 2013 da Malshum (vocals) e Shon (guitars), sforna il loro primo full length “Inhuman Theory Of Chaos” con l’etichetta  Ghastly Music: un disco straripante di energia, una potente sveglia sonora nel genere, 9 pezzi straripanti di eccentrica adrenalina iniettata nel sangue dei loro fan!

L’ambient inquietante di “The Fall Of Civilization” spalanca le porte ad un disco che si prospetta grintoso e in vena di esplodere.

E infatti, non a caso, arriva la bomba sonora di “Burned Breath”, che con la sua massiccia dose di nitroglicerina da vita ad un rovente inferno altisonante! La graffiante voce del frontman accompagna perfettamente le possenti basi death, procurando enfatici headbang.

“Sutured Words” è la seconda atomica sganciata in questo album: con la sua imponente energia riesce a travolgere un pubblico in completa overdose baritonale; l’egocentrico impatto sonoro della band disintegra i muri della quiete, elargendo il proprio impero brutal death.

Con “Alienation” arriva la terza deflagrazione sonora: una continua evoluzione strumentale rende vigore a questo pezzo straripante di enfasi che riesce a donare un ottimo movimento psico-fisico al pubblico, impedendogli di rimanere fermo.

Un imponente scarica di colpi viene rilasciata dalle percussioni di “Echoes Aenima”: una track trita carne che spiazza completamente l’ascoltatore con la cupa scenografia death che riesce a mostrare l’inferno dei Cerebral Extinction agli occhi del pubblico.

La terra trema alle prime note di “Cerebral Extinction”, mentre un infernale pioggia di riff fulminei e roventi si abbatte sulla maestosa base ritmica del pezzo; un apocalittico scenario narrato dalla possente voce del frontman.

Entra in gioco “Artificial Stimulation”, che come un uragano spiazza via ogni minuscola particella di pacatezza, partorendo il simbolo del chaos! Un enfatico pezzo ricco di colpi di scena e con una dose di adrenalina particolarmente elevata.

Si varcano le soglie della fantasia entrando nel mondo di “Digital Erase”: un ammasso di puro brutal, un concentrato strumentale di death metal portato a livelli estremi, il tutto contornato dai pesanti e gutturali growl di un frontman che sa il fatto suo.

L’album si chiude con “Inhuman Theory Of Chaos” che sembra non voler placare la sua sete di energia, mietendo vittime con il suo sound eccessivamente prorompente; una crepa sonoroa che inghiottisce l’intero album, lasciando uno scenario di pace dopo questa ‘meravigliosa’ apocalisse musicale.

A parer mio, i Cerebral Extinction hanno dato del filo da torcere a gruppi internazionali che stanno già dando il loro contributo alla scena da diversi anni. Con “Inhuman Theory Of Chaos”, la band è riuscita a dimostrare la propria inventiva e prestanza sonora, dando vita ad un album colmo di brutale teatralità. L’inizio di una strada che si prospetta ricca di fama.

 

 

Marco Durst

75/100