E finalmente è giunto il momento che io, come è giusto che sia per un abitante del delta del fiume Po, sia stato esaudito nel desiderio di avere una canzone dedicata all’animale che più ci rappresenta: la nutria. Ebbene si, il gruppo dei Coffin Surfer apre il loro EP con il brano “Nutria’’.
Scherzi a parte, qui ci troviamo all’uscita del secondo EP dei bolognesi Coffin Surfers , dal titolo ‘’Rot A'Rolla’’ uscito nel mese di gennaio di quest’anno. Una band che unisce i tipici stilemi del death e grind metal con il rock'n'roll o meglio il rockabilly e il surf rock. A dire il vero questo non rappresenta una novità nel affollato mondo musicale, anche se non frequentissimo, riguardo il panorama italiano, ma la proposta nella versione dei nostri è decisamente interessante. Death and roll dicevamo, dove i Coffin Surfer si muovono tra i due estremi con disinvoltura e anche con una registrazione non affatto male. Per chi non avesse chiaro il concetto sarebbe un connubio tra i primi Carcass/six Feet Under che vanno a spasso con Elvis e Buddy Holly.
La band si presenta come quartetto: Pica: voce, Balbo: batteria, Vale: chitarra (Valentina ovvero una ragazza alla chitarra in un gruppo grindcore!!) e Raffa: basso ci propongono cinque brani.
Il primo è ''Nutria'' dove il brano si muove attraverso un blues rock distorto e con un cantato growl. Il pezzo risulta molto piacevole e fa battere il piede al ritmo.
''Headless Chicken Rodeo'' è un pezzo decisamente più grind sebbene la melodia resta e il groove si fa sentire carico e rovente.
Con ''Saint Fetus'' siamo in pieno death- grind con il cantato adeguato e cambi di tempo schizzati come è giusto che sia...bel pezzo!
Il brevissimo ''Escape from India'' sempre in stile grindcore apre all'ultima traccia.
''Deathroll'', con cui si conclude l'EP presenta un ritmo cadenzato rockeggiante con il cantato che sembra Lemmy in versione growl.
Concludendo ritengo l'opera decisamente interessante e ben suonata, dove tutti i membri fanno bella figura e ci fanno aver voglia di ascoltare un prossimo album intero e di vederli dal vivo.
Se volete un'allegra e macabra botta di adrenalina per le vostre orecchie ve li consiglio.
PS: Suggerisco ai ragazzi di Nutriaman (che sono del mio paese), di prendere in considerazione i Coffin Surfer per la colonna sonora del loro prossimo film della serie.

 

Triplax Vermifrux

80/100