Band: daRKRam

Album: Stone And Death

Etichetta: Club Inferno Ent.

Rilascio: febbraio 2017

 

Oscurità ed angoscia sono le caratteristiche che descrivono perfettamente “daRKRam”, lo pseudonimo che cela il nome di Ramon Moro, musicista italiano poliedrico ed attivo da 20 anni in campo jazz come trombettista, conosciuto anche per la sua tecnica in fatto d’improvvisazione e di sperimentazione elettronica.Nel Febbraio 2017 il progetto daRKRam partorisce il suo primo full-length edito da Club Inferno Ent.. “Stone and Death”, è l’inno di morte e disperazione dichiarato dai 9 brani, accorpati tutti in questo crudele concept album, dalle sonorità dark/ambient, che vi farà sprofondare l’animo nelle sensazioni più cupe, angosciose e terrificanti che abbiate mai provato. Dalla prima all'ultima traccia veniamo travolti da un incessante susseguirsi di suoni tetri e tenebrosi, quasi l’artista voglia richiamare scenari immaginari, in cui ci aspetta Caronte che ci traghetterà negli inferi e Minosse che ci spedirà in chissà quale girone, oppure il mondo intero ridotto in cenere e corpi smembrati e dissanguati ovunque dopo un’apocalisse…! Il feroce muro sonoro è di grande impatto, con uno stile unico ed ineccepibile, considerando, soprattutto, il fatto che Ramon, per creare questo enorme vortice di lugubri armonie, si è servito solamente di una tromba e di un flicorno applicati ad una pedaliera con effetti e quattro amplificatori tutti in linea. Senza dubbio questo è un modo, a dir poco, rivoluzionario di approcciarsi a due strumenti così singolari e rendere sonorità tanto mistiche quanto spietate. Non ci dilungheremo nel descrivere ogni singola traccia, vi basti sapere che se vorrete provare l’emozione di trovarvi in un antro tenebroso, nelle viscere della Terra, tra pareti rocciose e creature demoniache senza possibilità di fuga, allora “Stone and Death” ha colpito esattamente dove voleva la malvagia macchina daRKRam! È chiaro che anche album di questo tipo, non sono nel modo più assoluto, alla portata di tutti! Non parliamo dell’ennesimo prodotto Black metal con influenze depressive o simili, ma di un concentrato di puro tormento e disperazione che si mescolano perfettamente con la suggestionabilità mentale e l’immaginazione, portando quindi l’ascoltatore ad assaporare l’essenza palpabile del male e dell’oscurità. 

Sta di fatto che questo primo full-length merita vivamente l’ascolto ed ovviamente confidiamo, nei confronti del nostro Ramon, in un approccio ed in un’altra maniacale ricercatezza sonora, magari, ulteriormente rinnovati, nel prossimo prodotto firmato daRKRam.

 

 

Simone Zamproni

83/100