Denny Zeta (Moniker Ebola) classe 1978,  muove i primi passi come solista nella musica ambient elettronica con l'Ep Body Electric, che contiene la cover dei Sisters of Mercy Body Electric più quattro inediti. Nonostante questo progetto non sia mai stato pubblicato, apre la strada per una nuova svolta musicale che lascia alle spalle la sperimentazione per aprire le porte all'elettronica più estrema, la sua carriera solista verrà messa a disposizione per la creazione di nuovi progetti musicali così nell'Agosto del 2004, pubblica “Evocazioni”, un progetto collettivo insieme a “Manner”, Soldi Tossici,Triplax Vermifrux & cthulhu. Cd dedicato interamente al “Necronomicon”.  La strada solista sembra la via più congeniale a Denny tant'è che nonostante sia tornato in gioco con la sua prima band i Barafoetida, decide di dare vita, e questa volta pubblicare, il secondo Ep dal titolo  "Anunnaki to infinity". Il progetto di Mr Zeta è sicuramente collocabile nelle file di un elettrorock con spunti psychedelici e che rasentano argomenti di Ufologia e Alieni. "Planet Marduck", apre questo viaggio interstellare fatto di intrecci sonori e voci campionate, messe insieme con il fine di regalare all'ascoltatore atmosfere misteriose e futuristiche. Niente chitarre, niente basso, e niente batteria, ma solo una pioggia di synth che creano l'atmosfera. "Anunnaki to infinity" è la traccia centrale creata per continuare il viaggio di avvicinamento verso nuovi mondi, un suono corposo e profondo rende il sound particolare e inquietante, grazie al buon uso che viene fatto di tastiere, che nella parte centrale graffiano il brano rendendolo ruvido e incisivo. "Dawn of a New Era" chiude l'Ep che se non fosse per i singoli titoli si potrebbe tranquillamente affermare di essere di fronte ad un'unica traccia di trentasei minuti, tant'è la durata del progetto. Siamo ancora in balia di suoni che scaldano il viaggio e ci fanno dono di momenti dark sperimentali, tutto rigorosamente strumentale. Un progetto questo sicuramente fuori dai canoni del classico rock o metal, che farebbe sicuramente centro nella grande mela dove il concetto di Ufo e Alieni è molto più presente. Un album che ha visto l'impiego di Dreammachine, Ambient Synthesizer e Synthtopia. Indubbiamente è da premiare il coraggio e la costanza che questo musicista ha nel proporre sonorità estreme per un pubblico che non ama le banalità o la scontatezza, dunque se amate lavori non convenzionali, questo forse potrebbe fare al caso vostro. 

 

 

Led Green

70/100