11 GIUGNO 2017

Electric Swan nasce come solo-project nel 2008, dalla mente di di Lucio Calegari, già fondatore dei piacentini Wicked Minds.
Dopo cambi di lineup, gli Electric Swan vedono Calegari alla chitarra e alla voce, Monica Sardella alla voce, Vincenzo Ferrari al basso e Alessandro Fantasia alla batteria.
La band ha ha all’attivo tre album, "Electric Swan" del 2008  per Bad Chili Records, "Swirl in Gravity" del  2012 per Black Widow Records e quest’ultimo disco "Windbown", sempre per Black Widow Records. Quest’ultimo contiene undici brani più una bonus track.
Ad aprire il full-lenght troviamo il primo singolo scelto “Cry your eyes out”, che fa subito intendere com’è composto l’album, una sonorità elegante, decisa e di forte impatto.
Segue il secondo singolo estratto “Face to face”, un brano rock blueseggiante, godibile, entusiasmante e, passatemi il termine, radiofonico. Una canzone che mette di buon umore e che va venire voglia di canticchiarlo, magari in auto mentre ti accompagna nel traffico cittadino. Lo ammetto, l’ho fatto.
Si passa ad un pezzo più hard rock con “Bad mood”, con una incalzante chitarra e la bellissima voce di Monica Sardella che si interpone alla musicalità.
Tanto sano rock lo si trova in “Leaves”, un brano duro nel quale una pausa nell’intermezzo regala un attimo di quiete. In questa track, si evince la potenza del basso e la bravura di Vincenzo Ferrari. Da amante di questo strumento, apprezzo molto questo brano, dove insiste il suo ritmo.
Tanto blues in “Losin’ time”, in una trama tra voce e chitarra diventando una spirale che avvolge nelle sonorità ed in cui la batteria di Alessandro Fantasia si fa spazio e avvalora il brano.
Bella cover dei Grand Funk Railroad, “Sin’s a good man’s brother”, reinterpretata in modo ottimo ed anche se non sono favorevole alle cover, devo ammetttere che quest versione degli Electric Swan, è fresca e ben interpretata non facendo assolutamente rimpiangere il brano originale.
Funky ne abbiamo? In “Beautiful Bastard” si, tanto e ben suonato intrecciato con rock, psycheledic e con un magnifico suono di sax suonato da Sergio Battaglia. Un brano che va al di là degli stereotipi rock. 
Si ritorna al rock duro con “Carried by the wind” con assolo di chitarra che impressiona positivamente.
Intro di flauto in “Here is nowhere” suonato da Samuele Tesori e dove la voce insegue queste note, Monica Sardella comprova la sua bravura ed il suo stile in questa ballad
L’Hammond di Paolo Negri, terzo ospite in questo disco, nonché ex membro del gruppo, lo si scopre nella seconda cover dell’album, il brano è “If I’m luck I might get picked up” quello che cantava Bette Davis. Altra cover ben riuscita in cui spaziano il blues e la psych così persuadenti che non ci si può non innamorare di questo pezzo.
“Windblown” chiude l’album, un breve brano strumentale in cui la delicata chitarra vezzeggia l’ascoltatore.
Fantastica la bonus track, che con mia grande soddisfazione personale, riprende uno dei gruppi storici che hanno fatto da padre al glam rock, inglese, che amo. Sto parlando dei T-Rex con il brano “Midnight”, bellissima reinterpretazione per un brano memorabile.
Che dire, se non che gli Electric Swan hanno centrato il bersaglio? Grandi professionisti, buona interpretazione che fanno di questo bellissimo album una piccola gemma nel campo rock italiano. 

 

Valeria Campagnale

90/100