Genere: Symphonic Metal 

Data di pubblicazione: 16 dicembre 2016 

Etichetta: Ænima Recordings


Tracklist:
1.The Captain  

2. The Dark Room 

3. In a Cave 

4. From the Abyss of My Heart 

5. Such a Lot 

6. Hiroshima 

7. Crows in the Air 

8. Broken Dreams 

9. To the Cygnets Committee 

10. Just in Heaven 


Lineup:


Seren Rosso
Kevin Zwierzchaczewski(Lord Byron)


Nalle Påhlsson (Therion)

Mattia Garimanno (Il Castello di Atlante)

Emanuele Bodo (Madiem)

Davide Cristofoli (Highlord)

Isa García Navas (ex-Therion)

Il polistrumentista Seren Rosso, ha ideato una vera e propria opera rock presentando “Errant Shadow”, un album dal sapore dark con venature marcatamente gotiche che vede tra le proprie tracce grandi ospiti tra cui Kevin Zwierzchaczewski, Mattia Garimanno ed Emanuele Bodo, per citarne alcuni.
Raramente capita d’ascoltare album di alto livello, “Errant Shadow” è tra questi, sia dal piano compositivo che tecnico e soprattutto suonato con passione. 
L’album si apre con il brano “The Captain” che offre un rock deciso e massiccio e accompagna, con grandi chitarre, alla traccia, che si basa su genere melodic, “The Dark Room”.
“In a Cave”, uno dei brani che preferisco di questo album, è un affascinante incontro tra chitarre e tastiere che assieme alla voce tenebrosa di Kevin Zwierzchaczewski, creano un’atmosfera coinvolgente che mi riporta ad una visione quasi decadente, seppur l’armonia risulta essere ariosa.
“In The Abyss Of My Heart” è un’altra traccia molto intensa, più introversa, che vede due voci, maschile e femminile.
Si passa a “Such a Lot”, indolente al suo inizio per poi alternarsi con tempi energici ed anche ion questo brano si trova un duetto maschile e femminile che fa di questo pezzo un brano di forte impatto.
La sesta traccia “Hiroshima”, altro brano che preferisco, ha protagonista la bellissima voce tenebrosa di Kevin Zwierzchaczewski che mi ricorda molto quella di Andrew Eldritch, l’impetuosità chitarristiche ed una sezione ritmica spettacolare, facendo si che la musica diventi vorticosa e prenda nel proprio vortice.
“Crows In The Air” continua il percorso musicale incalzante, terzo brano che amo molto di questo disco, la voce continua nel suo cupo incedere che oltre ad essere incisiva, risulta non solo ossessiva ma anche melodiosa in alcuni punti.
“Broken Dream” risulta essere seducente nella sua inquietudine musical, un’armonia nel cantato e nella musica che regala una tale ampiezza di emozioni da risultare sognante.
“To The Cygnets Commitee” è un brano particolare che si differenzia dal resto dei brani fino ad ora ascoltati. Un sound più sperimentale se si vuole, un brano che potrebbe far parte di un musical, una musica intensa ed enfatica.
A terminare questo splendido album, “Just In Heaven”, orientata molto più al metal ma sempre restando salda alle melodie che caratterizzano “Errant Shadow” e che dona all’album una chiusura accurata sia per la musicalità che per la potenza dei suoni.
Questo album è un disco di insolita bellezza nel mercato musicale, un disco che avvolge e affascina nella sua composizione e che merita tutta l’attenzione.

 

Valeria Campagnale

100/100