I milanesi EXM93 debuttano con questo album, dopo la raccolta “Mortualia Nocturnum” del 2009 e lo split con gli Speculum Mortis del 2012, sotto l’ala della Vomit Arcanus Production.

Il contenuto dell’album raccoglie alcuni pezzi del sopracitato split ed altri brani che rivisitano vecchie composizioni quando la band si chiamava ancora Mortuarium.
Il combo non prende troppe distanze dai lavori già editi, conservando lo spirito duro e puro degli anni e dando alle stampe un prodotto chirurgico e devastante.
Contenutisticamente incentrati su tematiche nazionaliste e patriottiche tanto quanto su l’esaltazione del bere birra e delle sue conseguenze rissose, la band propone un black/trash violentissimo, debitore di Celtic Frost ma con uno sguardo al moderno grazie ad una produzione davvero potente (presso gli A.D.S.R. Incubus Studios per mano di Ark) ed un sound in linea con i tempi.
Le bordate trash si bilanciano con i momenti black dando ai brani un buon amalgama sonoro (“Alcohol Warriors” è un martello compressore senza sosta) senza scordare la lezione dei Marduk nei momenti più feroci, dove la componente black offre uno spunto di continuità senza rallentamenti, dando al sound un’anima aggressiva e minacciosa.

Operation Apocalypse”, “First Line” e “Mortuarium”, già editi nello split del 2012, assalgono con la loro brutalità, e l’approccio tecnico della band, in attività da vent'anni, li rende esplosivi.
“Inno alla Patria”, cavalcata epica e militante, riassume lo spirito musicale e di pensiero degli EXM93, così come la poderosa “When The Fatherland Calls (To Arms!)” in apertura dell’album è un biglietto da visita esplicito e senza remore.
La palma di migliore dell’album se la giocano “The Infection”, ”Impale The Enemy” e la conclusiva “Ballade Of Witches”, che risultano essere compatte e ben eseguite.
La cosa che forse pecca di più in questo esordio è una certa linearità con i canoni del genere: benché il sound risulti una nota fresca ed una bella sterzata in merito al connubio trash/death c’è da notare un certa staticità nella struttura dei pezzi; rispetto ai lavori precedenti non si avverte quel cambiamento o quell'evoluzione che ci si aspetta da una band così stilisticamente attrezzata, il fatto poi che questo esordio provenga in parte dal background dei Mortuarium fa sì che l’album risenta di quell'alone di già sentito (seppur eseguito ottimamente), che rende il tutto ‘datato’.
Lo spirito di bands come Marduk, Sodom e Frangar sono un po’ troppo presenti, rischiando l’imitazione (a livello anche concettuale) e portando l’ascolto a distrarsi.
Al contempo questa pecca potrebbe essere una sorta di intransigenza in linea con lo spirito della band, il che vedrebbe un risultato di continuità lineare nella storia del gruppo.
“Spirito Guerriero” è un album che i fedelissimi dei Mortuarium apprezzeranno molto.
Gli EXM93, fedeli alla loro dimensione underground, non sorprendono ma si fanno ascoltare.

TRACKLIST:

 

When The Fatherland Calls (To Arms!)

Operation Apocalypse

No Traitor Breathes Again

Inno Alla Patria

On The Battlefield Forever

First Line

Alcohol Warriors

For Those Who Leaves

Mortuarium

War For Hell’s Beer Reserves

The Infection

Impale The Enemy

Ballade Of Witches

 

LINE-UP:

Eris – Bass

Malum Tenebris – Drums, Vocals

Arcanus Incubus – Guitars, Keyboards

Umbra Lugubris – Guitars, Vocals

 

Ed

65/100