I FLIP TOP BOX sono una band greca, per l’esattezza di Atene. Hanno iniziato a suonare nel 2003 producendo musica che si può definire heavy metal con influssi grunge ed alternative. Il gruppo è composto da John P. che si occupa di voce e chitarra, Cptain Frikis-Drums vocalist , Kostas M. al basso , Stavros G. alla chitarra e infine Christina alla voce. 

Nel 2006 è uscito sul mercato il loro album, Catch22. 

Catch22 è composto da otto pezzi.

 

La tracklist è la seguente:

1-Blast 

2-Borderline

3-Class of Underdogs

4-Sirens

5-Desert 

6-Promises to Stay

7-Staring Eyes 

8-Unbeliever

 

Il primo brano, Blast, è composto da una intro molto suggestiva che trascina in un’atmosfera cupa, immersa in suoni profondi e in una ritmica battente. I passaggi fra scala minore e maggiore molto fluidi. La voce è molto personalizzata e da spicco al carattere del vocalist e del suo stile. 

Borderline, ritmica molto simile al resto dei pezzi , voce personalizzata ma il brano risulta “anonimo” per l’uso di linee stereotipate appartenenti al genere heavy. 

Desert,  è un pezzo caratterizzato da note di lunga durata (tenute) con un bell'accostamento iniziale di voci che prosegue in modo meno scandito anche nel resto del pezzo.  Risulta essere meno ritmata delle precedenti ma più cadenzata. 

Syrens, è caratterizzata da una intro accattivante data dalla chitarra lead. Questo pezzo mostra inoltre l’ampio range di estensione del cantante. La scelta del growl risulta molto particolare. Complessivamente Syrens è un brano che cattura l’ascoltatore e lo tiene “incatenato” per tutti e cinque minuti della sua durata.

Class of underdogs, l’intro di chitarra affiancato dalla voce grattata porta l’attenzione dell’ascoltatore sulla melodia con una struttura ricca e ben studiata. I vocalizzi posti negli intermezzi del brano e nei pre-ritornelli sono molto gradevoli.

Promises to stay, i riff energizzanti e gli accordi crescenti sono pieni di carica emotiva che insieme al cantato andante del vocalist scorre tra i pezzi della canzone in modo sciolto e pulito. il punto forte del brano è decisamente lo strumentale dato che il cantato tende a servire da supporto.

Staring eyes, la ritmica strumentale non è delle migliori dato che lascia dei vuoti nelle strofe, ma il cantato compensa questo difetto passando da toni bassi ad alti nei cambi così da dare il giusto impatto che manca alle chitarre, anche se nello stacco dopo il solo mostrano il colpo sonoro che serviva prima con la pausa riempita dal primo verso di ritornello. L’unico appunto riguarda il contesto generico dell’album in cui questo brano tende a stonare come allontanandovisi . 

Unbeliever, è un brano interessante pensato e realizzato in chiave maggiore. Vi è un buon ritorno della voce, bei giri di chitarra che rispecchiano la tematica del brano e la base musicale è differenziata  dal resto della demo.

 

Red Demon

85/100