"Of Apathy"...

Questo il titolo del debutto dei veneti From The Shores, band impegnata dal 2008 nel panorama death metal italiano.

In quell'anno esce il primo Ep "Until My Last Breath" e nel 2011 un Demo di due sole tracce.

Il percorso musicale dei From The Shores sarà negli anni un crescendo di soddisfazioni; una band che ha partecipato a diversi live, tra cui l'X Mass in Hell dove ha suonato, dividendo il palco, con Acid Death e i sopravvalutati Six Feet Under; diverse pure da citare le performance oltre Europa.

Parlando di "Of Apathy" è innanzitutto importante dire che siamo di fronte ad un prodotto molto professionale, curatissimo, dalle sfumature melodiche, ma dalla struttura portante aggressiva ed estrema; un album che sembra di una band navigata ed invece è un debutto; questo mi ha colpito molto.

10 tracce in questo Lp dove emerge quasi la perfezione, un'abilità nel suonare che lascia a tratti di stucco, ai livelli dei grandi; sicuramente superiori a tanti nomi noti che non hanno più molto da dire,ormai saturi di se stessi...

L'album è sullo stile "Death" Nord americano con piacevoli accenni "Core" e con alcuni passaggi melodici che trovo sempre piacevoli amando la melodia in generale.

Si sente anche qualche sfuriata Thrash metal e un sentore scandinavo che da' alla proposta quel tocco di "passato", di classico.

Come citato ogni brano è curato con professionalità, un songwriting ispirato e riuscitissimo e una fluidità dei pezzi notevole regalano diversi momenti di intenso e puro death metal, dalla ritmica rabbiosa, grazie ad un fenomenale batterista che "pesta" con precisione chirurgica; velocità e blast beat perfetti.

I pezzi migliori a mio parere sono diversi,più della metà dell'album è composto da brani di alto spessore tecnico e da un cantato, non dimentichiamolo, impeccabile; un growl come si deve per intenderci, importante per il genere.

Bellissime "Heaven's Dark Harbinger" e "The Constellation Thrist", due pezzi maestrali dalla ritmica veloce e possente, potentissimi.

La brutalità del sound ricorda l'America, la Florida dedita al death violento, ma sensazioni nordiche ricoprono le nostre orecchie; si sentono sempre e ci piace.

L'Europa prende atto delle qualità indiscusse di questi giovani veneti, ma non solo l'Europa, infatti la proposta viene apprezzata direi in tutto il mondo.

Da segnalare anche un altro pezzo di nota che sperimenta più il versante Thrash Metal che quello Death; "I, The Firebreather", stupendo il brano e le chitarre, che indubbiamente hanno il privilegio di rendere poderosa l'atmosfera, forse il pezzo più "differente" dell'album; ed è bellissimo da ogni punto di vista.

Insomma l'album è davvero una bomba Made in Italy, e ne vado fiero, anche perché essendo pure io veneto, mi ci butto con orgoglio a capofitto appena posso.

Per concludere dico una cosa: ma in Italia esistono davvero così tante band talentuose come i From The Shores?

Io credo poche a questo livello di perfezione.

Tra i dieci album di death italiano più riusciti nel 2016, senza ripensamenti.

Ora esagererò ma "Of Apathy" è vicino, anzi vicinissimo ad essere un capolavoro.

I miei complimenti a questa realtà strabiliante.

 

 

 

Track list:

01.This Ain't Another Feast For Crows(instrumental)

02.Heaven's Dark Harbinger

03.The Constellation Thrist

04.To Rest In Arms Of Perfection

05.Incest Of The Wretched

06.Primal

07.Opus XIII(instrumental)

08.Hourglass

09.I, The Firebreather

10.Weakness Of The Flesh

 

From The Shores is:

Leonardo: Guitar

Luca: Vocal

Theo: Bass

Andrea: Drums

 

 

Marco Gaio

 

92/100