NOME: Heavenfall.

GENERE: Heavy Metal.

NAZIONE: Italia (Abbiategrasso).

FORMATO: EP.

TITOLO:.The Besiders.

 

• Tracce:

1. Rat Show (04:56)

2. The Mewlips (02:59)

3. White Cancer (05:52)

4. Tartarughe Ninja Alla Riscossa (03:20)

5. Let The Feathers Fall [Acoustic Version] (04:46)

 

Membri: 

• Dest (voce);

• Pave (chitarra);

• Giò (chitarra);

• Fleiv (basso);

• Mirko (batteria).

 

Il progetto Heavy Metal Heavenfall nasce nel settembre del 2003, in Italia, nella bellissima città di Abbiategrasso (Milano, Lombardia), e dopo molti anni di ansiosa attesa e di duro lavoro, nel 2012 il gruppo musicale rende reale l’idea di creare il primo full-length, dal titolo “Falling From Heaven”, contenente la bellezza di 12 tracce e di durata complessiva 48:18. A seguito di un primo piccolo incoraggiante successo, avuto mediante la creazione dell’album di debutto, Heavenfall, dopo un altro lungo periodo di tempo ed un cambiamento drastico di line-up, nel 2017, decidono di plasmare un EP decisamente interessante, sia per gli argomenti trattati che per le sonorità, intitolato “The Besiders”, composto da 5 tracce per una durata complessiva di 21:23. Tramite questa piccola raccolta la band presenta ai fan anche la nuova formazione, con l’arrivo del bassista Fleiv, del batterista Mirko e del chitarrista Giò. Heavenfall in “The Besiders” spaziano tra i più svariati argomenti, da quelli più seri a quelli apparentemente demenziali, passando dalla magica e incantata poesia di J.R.R. Tolkien in “The Mewlips” ai miti dell’infanzia, come il riferimento alle Tartarughe Ninja, creando una sorta di revisione della sigla “Tartarughe Ninja alla Riscossa” plasmandola e trasformandola in una vera traccia Metal caratterizzata da riff rapidi di chitarra alternati a ritmi arrestati tipici del Groove Metal. L’EP si chiude con una traccia molto leggera all'ascolto rispetto alle precedenti decisamente più aggressive, che si discosta un po’ dal genere scelto, una versione acustica del brano “Let The Feathers Fall”, messa in conclusione come per far rilassare l’ascoltatore dopo la scossa energetica fornita dalle altre tracce. La tecnica musicale sembra essere buona, guarnita inoltre dalla potente ed alta voce di Dest che sembra essere sicuro delle sue ottime doti vocali seppur penalizzate nelle note più basse, dove egli si smarrisce. Ci sono tuttavia dei miglioramenti che il progetto potrebbe attuare, come ad esempio lavorare sulle armonizzazioni, rendere più aggressivi i toni per dare un’idea più ferma di Metal, lavorando sugli intrecci chitarristici e cercando di estremizzare la voce seppur buona di per se. E’ giusto andare avanti incuranti di chi guarda dall'alto verso il basso, e non arrendersi mai di fronte alle sfide, e gli Heavenfall ci riescono alla perfezione. Nonostante i difetti ancora presenti nel progetto, quest’ultimo risulta di discreta qualità, degno di nota e di ascolto da parte dei fan dell’ Heavy Metal. La fantasia non manca, ed il talento neppure e sicuramente un giorno emergeranno inesorabili in tutta la loro potenza. Per ora è giusto godersi questa nuova piccola raccolta di tracce fantasiose e particolari, sperando ovviamente che proseguano per la giusta strada migliorando e creando in futuro delle vere e proprie “perle musicali”.

 

 

Giulia De Antonis (Rusalka)

70/100