30 GIUGNO 2017

Hydronika.

Album autoprodotto

Data d’uscita: 14 ottobre 2016

Genere: Hard Rock

 

LINE-UP:

Filippo De Luca – basso

Vins Provvido – batteria

Mario Fava – chitarra

Umberto Lume – voce e synth

 

TRACKLIST:

1.La caduta

2.Contro tempo

3.Campione

4.Essenza

5.Radio Caroline

6.Ti sento

7.Sparito

8.Occhi chiusi

 

Nati nel 2004 con una line up diversa da quella odierna, eccezion fatta per Mario Fava, fondatore del gruppo, gli hYdroniKa hanno cominciato a suonare un repertorio di cover, su tanti palchi della loro regione, la Campania. Il gruppo inizia poi a comporre brani propri, che andranno a comporre il loro primo album omonimo nel 2006, pubblicato dall’ indipendente etichetta Videoradio.

Nel 2009 gli hYdroniKa pubblicano il secondo album “Attraverso”, auto prodotto che, disponibile gratuitamente dal loro sito web superano 10,000 download. Nel 2016, dopo ben 7 anni, cambi di lineup, e dalla pubblicazione del secondo disco, il gruppo torna, in piena forma, con “Alberi Dai Muri”, con il bellissimo singolo “Radio Caroline” che ne anticipa l’uscita e viene realizzato un video promozionale. L’album è distribuito online dalle maggiori piattaforme musicali, e in copia fisica venduto ai loro concerti.

Gli hYdroniKa sono una band di rock miscelato ad altri generi, concentrato ed incentrato sia musicalmente che nella composizione dei testi fuori dal comune dalle solite canzoni in stile con i nostri parametri italiani che invadono anche l’estero con pseudo rock, nomi grandi ma con musica povera.

Al di là delle loro capacità tecniche che sono veramente buone, quello che mi piace di questo album sono proprio il binomio sopracitato, musica e parole. “Alberi Dai Muri” è un disco che mette di buon umore, uno di quegli album che continueresti ad ascoltare perché non ti stanca mai, io ad esempio, amo ascoltarlo in auto, cercando di cantare con mio scarso risultato…

La chicca di questo disco rimane il primo singolo estratto “Radio Caroline”, brano dedicato alla stazione radio pirata inglese, tuttora viva e vegeta, che nacque nella prima metà degli anni sessanta per aggirare una legge che vietava la trasmissione di canzoni rock nel prime time.

La radio stessa ha ricontattato il gruppo, dopo che il cantante, Umberto Lume, inviò il link di youtube, per l’ascolto.

Il risultato? La canzone è stata trasmessa osservando il brano come un “eccellente brano” ed un gradito omaggio.

In realtà, tutti i brani contenuti in “Alberi Dai Muri” sono brani eccellenti, come l’opener “La Caduta” o “Essenza” ed anche un’altra delle mie preferite “Occhi chiusi” che termina l’album.

Considerando che è un’autoproduzione, il suono è pulito ed il risultato regala un ottimo album di buon sano rock.

A chi consiglio questo disco? A chi ha mente aperta e buone orecchie, a chi si vuole distrarre e sa apprezzare le contaminazioni, almeno per una volta, un album senza etichette di generi precise.

 

Valeria Campagnale

80/100