Gli 'Il Vile', quartetto piemontese attivo dal 2006, dopo due album, arrivano al terzo lavoro, ossia un EP denominato Zero, una sorta di punto di arrivo, ma anche di nuovo inizio per la band, uscito per la Habanero Factory, etichetta con cui la band ha deciso recentemente di collaborare. Musicalmente parlando le influenze sono diverse, costruite su una base che richiama in parte lo stoner rock.

Partendo da una produzione abbastanza grezza e sporca, il quattro tracce in questione parte con “4 Cilindri”, un brano che si ispira ad un certo heavy rock/garage settantiano con una buona dose di melodia. Il cantato è sempre e costantemente in italiano e si integra bene con il sound. C’è sempre una buona dose di groove nei brani e ciò li rende subito assimilabili, essendo schietti e diretti, come la seguente “Serpe”. La seconda canzone contiene il ritornello più memorizzabile e riuscito con un riffing che riporta alla mente i The Hives più rock’n’roll con un basso grasso e pesante. 

La successiva “Tagli” è un brano che sfiora l’alternative rock con però qualche incursione blueseggiante, dimostrandosi una sorta di stonatura se vista nel complesso dell’EP.

La finale titletrack “Zero” riporta in parte le sonorità su di un leggero stoner sempre mischiato all’heavy rock con un buon equilibrio di potenza e melodia, una caratteristica che è sempre viva nell’arco dell’opera.

Le vocals sono sempre dirette e coinvolgenti e la sezione strumentale fa sempre un lavoro più che buono.

In definitiva ci si trova davanti ad una band di buon livello che può accontentare diversi palati, dimostrando di avere anche personalità e doti non trascurabili. Bravi ragazzi!

 

 

Enzo "Falc" Prenotto

70/100