Dalle ceneri dei Crying Of Angels nel settembre del 2015 sorge una nuova band, i Keres, dedita ad un sound infernale, che si prodiga in un death/black metal (o blackened death metal) fortemente debitore dei Behemoth ma con interessanti soluzioni creative. Al momento la band ha pubblicato il qui presente EP, Heresy, datato maggio 2016. 

 

Come di consueto, ci si trova una intro oscura (“Aibohphobia”), anche se alquanto strana e velenosa, che predispone l’ascoltatore ad un sound velocissimo e brutale con mitragliate di batteria, growls demoniaci e chitarre piene di odio che si alternano tra riffs ben riusciti (e più di una volta dal delizioso groove, come nella titletrack, “Heresy”) ed addirittura degli assolo davvero ben fatti e perfettamente inseriti nel sound. Fortunatamente non c’è solamente la tipica violenza sanguinaria ma anche dei buoni tentativi di variegare la proposta musicale, si prenda ad esempio “Phosphorus” dove a blast beat ed un riffing affiliatissimo si contrappongono strutture strumentali varie e dal mood darkeggiante. A far compagnia a tale traccia compare anche “Strings of Fate” che oltre al suo essere dinamica, contiene anche un finale acustico e pure il finale del disco (“Dawn of the Titans”) contiene parecchi spunti di interesse in quanto c’è un riuscitissimo connubio tra rallentamenti atmosferici ed esplosioni grondanti materia organica. La produzione è davvero ottima e valorizza in maniera eccellente sia la sezione ritmica (spesso sotto i riflettori) che il lavoro chitarristico. L’ unico neo è l’essere molto simile sia nelle vocals che nello stile alla famosa band polacca capitanata da Nergal, ma allo stesso tempo ci sono diversi approcci nella ricerca di una propria identità che si spera venga fuori in maniera più netta e decisa.

 

Un lavoro davvero ben fatto che farà la gioia degli appassionati di metal estremo. Una piccola gemma nera, al momento forse leggermente scheggiata ma che in futuro potrebbe risplendere totalmente di luce propria. Consigliati!!!

 

 

Falc.

75/100