Vichinghi, valchirie, pirati e gente pagana, a voi chiedo orecchio: anche quest’anno l’Yggdrasil ci ha donato il suo frutto miracoloso, le porte del Valhalla si sono aperte dinnanzi a tale imponenza, permettendo l’ingresso a noi tutti, gente comune, per banchettare con Odino, il padre di tutti gli Dei, e ascoltando con egli le soavi note di un viking/folk metal colmo di energia: si, popolo, sto annunciando l’uscita di “Mister Folk Compilation (vol IV)”, partorito il 16 Dicembre 2016. Il sito ‘Misterfolk.com’ ha radunato ancora una volta i guerrieri del suono provenienti da tutto il Miðgarðr, come i temerari canadesi Sigartyr, il sonoro vento dalla Svezia di Illdåd, i sommi italiani Bloodshed Walhalla, perfino da Praga con gli influenti Tears Of Styrbjørn, e molti altri seguaci che con il loro divino sound ci accompagnano attraverso il salone degli Dei. E abbiamo già avuto modo di visitarlo con le precedenti compilation vol I-II-III. Basta ascoltare la prima track della nuova compilation per comprendere le sonorità dell’intera raccolta, parliamo di “Romuve” degli Skyforger, che con i il suo riff crea l’atmosfera adatta a questo ambiente: una ritmica lenta, ben strutturata, emanata da una batteria priva di eguali che contorna il pezzo alla perfezione e un coro ‘norreno’ ben delineato che si centra in maniera idilliaca all’intera track; Un ottimo inizio, miei cari pagani. E vogliamo citare gli immensi statunitensi Goblin Hovel? Con la loro “The Menace” ci addentriamo nel mondo del folk più tetro, con sonorità pittoresche e medievali: ritmica più accelerata rispetto agli altri pezzi, con un sound dettagliato e lievemente più morbido, la scenografia musicale di questa band ha mille sfaccettature e con questa traccia meravigliosamente disegnata sembra di essere in un'altra dimensione, con folletti e streghe che danzano alle note teatrali di questi maestri dell’arte musicale. O come non citare i pirateschi Storm Seeker, che con la loro “Jack” aprono le porte del loro veliero, nel quale ad accoglierci c’è una trasportante fisarmonica, seguita da accattivanti riff e ottime vibrazioni emanate dal basso di questi pirati, con delle percussioni prive di eguali che ci spingono a scatenarci in mare aperto, mentre l’energica voce del capitano (frontman) riempie solennemente gli animi della sua ciurma, incitando al divertimento più sfrenato. Oh, popolo dalla cultura orientale, se siete pronti a sfidare la furia dei titani, caricate i vostri animi guerrieri con la possente “Yu Ren” dei Song of Chu, provenienti dalla lontana Cina; I timorosi non saranno degni di ascoltare le imminenti sonorità orientali di una band capace di penetrare negli animi più duri, con il loro metal più enfatizzante e profondo, dimostrando di avere l’energia e la grinta adatta per farsi sentire dal mondo orientale a quello occidentale. Ma se i cuori dei fan non sono ancora abbastanza colmi del metal più acceso, a farlo straripare ci pensa l’elettrizzante sound dei francesi Boisson Divine e la loro aggressiva “Sent Pencard”, un mix completo di sonorità heavy e power maledettamente speed, incorniciate dalla dote vocale del frontman che sa come acquietare l’udito del proprio pubblico, emanando onde positive al guerriero che è in lui.

Ordunque, come abbiam capito, anche quest’anno il drakkar di metallo ci invita a salire a bordo per addentrarci nel mare aperto di questa enfatizzante raccolta, con il nostro capitano Mister Folk che ci dona un viaggio verso il mondo del folk metal più profondo, ove troll, pirati, vichinghi e valchirie si riuniscono per danzare alle note della musica che li rappresenta. Trasportanti riff di chitarra, energetiche percussioni, paradisiache voci e giri di basso racchiusi in quest’ultimo disco di metallo, forgiato dal fulmine di Thor per deliziare l’udito della nostra gente. 

Esatto, popolo, Mister Folk ci ha donato il suo ultimo lavoro: “Mister Folk Compilation (vol IV)” per ammaliare i nostri animi con il folk più intenso proveniente dai vari angoli del globo, dandoci modo di osservare il Valhalla con gli occhi dei nostri cuori, e udire le imponenti sonorità metal con le orecchie dei nostri animi. 

21 pezzi che raccontano le gesta di eroi attraverso un sound marcato che varia dal Folk al Pagan, dal Pirate al Viking, il tutto miscelato con l’ingrediente fondamentale di questa pozione sonora: il Metal.

Un ottima compilation per gli amanti del genere!

 

Marco Durst

75/100